Anguillara, Mozione a tutela del lago, dell’acqua pubblica, della vita

acqua.vita

La pubblica amministrazione, si sa, parla per atti, il Comune – nello specifico – fornisce l’indirizzo politico amministrativo con le Delibere di Consiglio e di Giunta. Lunedì 31 luglio si riunirà il Consiglio comunale di Anguillara e discuterà la Mozione (LINK) con la quale verrà definita, con atto formale, la posizione di forte condanna della nostra comunità nei confronti della grave crisi del lago nonché una serie di precise e puntuali azioni che nel medio-lungo termine consentiranno di scongiurare il ripetersi di simili tragici accadimenti (in termini ambientali).

Apprendiamo con soddisfazione la scelta dell’amministrazione di Anguillara di voler calendarizzare questo atto che, su nostra iniziativa, è stato inviato a tutte le amministrazioni del comprensorio sabatino, nella speranza che – approvandolo tutte – si delinei una netta indicazione dell’intera comunità del lago.

L’importanza di quanto puntualmente descritto nel documento in discussione (Mozione) dovrebbe essere la linea lungo cui muoversi nel futuro. Per tale motivo invitiamo tutte le forze politiche, quelle che oggi sono in maggioranza e quelle che oggi sono in minoranza, a votare compatti il testo, previo emendarlo qualora ci fossero sfuggite sensibilità che si volessero evidenziare.

Facciamo quindi appello a tutti i partiti, movimenti, pensieri politico-culturali del nostro bacino affinché supportino l’approvazione della suddetta Mozione. E’ essenziale, su questi temi, dimostrare che non sono i colori politici che possano frenare l’azione di difesa di un bene che è universale come il lago ovvero come l’acqua.

Comitato Acqua Pubblica CPRN/Anguillara
Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Anguillara Bene Comune
Associazione Progetto Comune

Anguillara Sabazia, 27.07.2017

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greenMe.it – Il parere della nostra associazione sulla crisi idrica

Foto di romatoday.it

Pubblichiamo di seguito il link all’articolo “Siccità a Roma, chiesta la calamità naturale. Quali le cause e i possibili rimedi?“, pubblicato dalla rivista grenMe.it, testata online d’informazione e di opinione su tematiche “green“, alla quale abbiamo fornito il nostro punto di vista.

Ringraziamo la giornalista Roberta De Carolis e tutta la redazione di grenMe.it per la sensibilità dimostrata nella lotta per la difesa del lago di Bracciano.

Leggi l’articolo di Roberta: LINK

Associazione Progetto Comune

Lettera ai sindaci del lago

azione.legale

L’Associazione Progetto Comune continua nell’azione di sensibilizzazione delle istituzioni locali affinché queste avviino una azione legale a tutela del bacino idrico.

Per questo, in data odierna, via PEC, è stato inviata la seguente richiesta ai tre Sindaci dei tre Comuni del Lago. Tale nota risulta accettata dalle rispettive caselle di posta elettronica certificata dei destinatari.

Renderemo note le risposte che perverranno.


Alla c.a. dei Sindaci dei tre paesi rivieraschi

L’associazione Progetto Comune, un paio di giorni prima dell’incontro del 31 maggio 2017, tra le amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano, il Consorzio e l’Ente parco Bracciano-Martignano, organizzato per affrontare la crisi idrica del lago, suggeriva in un articolo sul suo sito (si veda: https://anguillaraprogettocomune.net/2017/05/29/emergenza-lago-cosa-fare/) la necessità di intraprendere un’azione legale congiunta, a tutela del lago, tra le tre amministrazioni, per opporsi con efficacia e determinazione, al programma di Acea, di non cessare la captazione, diminuire i prelievi e addirittura di procedere ad un aumento della captazione.

Riteniamo sussistere le condizioni e la fondatezza giuridica per procedere nei confronti di chi, sta avanzando verso una direzione contraria, rispetto a quella indicata dagli esperti, rendendosi responsabile di un irreversibile danno ambientale.

Siamo disponibili a collaborare fornendo tutta la documentazione tecnico-scientifica da noi raccolta e la predisposizione di una Mozione (di cui abbiamo disponibile una bozza) da portare in Consiglio, che impegni le tre amministrazioni a procedere giudiziariamente in ogni sede e non limitando l’azione legale ai soli esposti contro chi si sta rendendo responsabile, di quanto detto.

Restiamo a disposizione ed attendiamo, fiduciosi, un segno di riscontro.

Dott.ssa Maria Clara Lanzara
Vice Presidente
Ass. Progetto Comune

Divieto di balneazione: è legittimo o no?

divieto

Con l’aiuto di alcuni cittadini che, contrariati dall’Ordinanza Dirigenziale oggetto della presente si sono attivati per chiedere la verifica della legittimità della stessa, è stato composto il testo di seguito riportato al fine di documentare quelli che sono i dubbi emersi nei confronti avuti, chiederne la valutazione da parte dell’Amministrazione Comunale ed eventualmente votarne l’annullamento.

Vorremmo che il lavoro e la ricostruzione di seguito riportata venisse presentata e discussa (come Mozione, per esempio) in un prossimo Consiglio comunale. Ciò al fine di verificare la fondatezza o meno delle considerazioni in essa contenute.

Si ringraziano i cittadini che hanno collaborato alla redazione della presente.

Associazione Progetto Comune



Oggetto:
divieto di balneazione attuato dal Comune di Anguillara Sabazia con Ordinanza Dirigenziale N.R.G 58 del 3/5/2017

Premesso che:

  • il DLgs 116/2008 – “Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE”:
    • all’art. 4 individua le competenze regionali ed in particolare al comma 1, lettere “a” ed “e” attribuisce alla competenza regionale:
      a) l’individuazione delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio.
      e) la facoltà di ampliare o ridurre la stagione balneare secondo le esigenze o le consuetudini locali;
    • all’art. 5 individua le competenze comunali, e in particolare al comma 1, lettere “a” e “b”:
      a) la delimitazione, prima dell’inizio della stagione balneare, delle acque non adibite alla balneazione e delle acque di balneazione permanentemente vietate ricadenti nel proprio territorio, in conformità a quanto stabilito dall’apposito provvedimento regionale;
      b) la delimitazione delle zone vietate alla balneazione qualora nel corso della stagione balneare si verifichi o una situazione inaspettata che ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti;
  • all’art. 6, comma 1: Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano individuano ogni anno, entro e non oltre il 31 dicembre, le acque di balneazione e determinano la durata della stagione balneare così come definita dall’articolo 2, comma 1, lettera e);
  • in ottemperanza all’art. 6, la Regione Lazio individua annualmente con Delibera di Giunta Regionale le acque destinate alla balneazione e le acque che ne sono escluse, nonché la durata della stagione balneare;
  • l’atto vigente per l’anno in corso è la DGR T00084 del 11/5/2017, la quale individua l’area in oggetto, avente cod. europeo IT012058005A002, quale area destinata alla balneazione.

Rilevato che:

  • il comune di Anguillara Sabazia (Area III), ha emesso – ai sensi dell’art. 54 del TUEL – l’Ordinanza Dirigenziale N.R.G 58 del 3/5/2017;
  • suddetta ordinanza, in particolare, ha decretato: “ZONA 1 – Via Reginaldo Belloni da piazza del molto fino allo Chalet del lago. La stagione ha inizio il 15 maggio e termina il 30 settembre. La balneazione non è consentita”.

Constatato che, in merito al provvedimento adottato dal Comune di Anguillara Sabazia:

  • l’ordinanza dirigenziale non può interdire la balneazione fuori dai casi transitori previsti dall’art. 1, comma 5, lettera B (Gravi casi di inquinamento ambientale);
  • a norma del TUEL, i casi di cui sopra devono essere oggetto di ordinanza sindacale e non dirigenziale;
  • non spetta al Comune perimetrare le aree soggette o interdette alla balneazione poiché a norma dell’art.4 comma 1, lett. A e dell’art. 6, comma 1 del DLgs 116/2008, il compito spetta unicamente alla Regione Lazio;
  • individua un tratto che non corrisponde ad alcuna area di balneazione di cui alla DGR T00084 del 11/5/2017 né per estensione né per localizzazione;
  • non è specificata nel testo alcuna motivazione in merito al divieto di balneazione;
  • non sono addotte, in particolare, motivazioni sanitarie;
  • non è citato in premessa né il DLgs 116/2008, né la DGR T00084/2017;
  • richiama genericamente il DLgs 152/06 (Testo Unico dell’Ambiente) che non legifera in merito alla materia in oggetto;
  • non è possibile decretare, con ordinanza dirigenziale, la durata del periodo di balneazione in quanto anch’esso è stabilito dalla Regione Lazio in forza dell’art. 6, comma 1 e dell’art. 4, comma 1, lett. “e” del DLgs 116/2008;
  • non può essere addotta una motivazione relativa alla “delimitazione” in quanto l’art. 5 comma 1, lett. “a” del del DLgs 116/2008, indica chiaramente che la delimitazione deve avvenire “in conformità a quanto stabilito dall’apposito provvedimento regionale”;
  • risulta  sia stata officiata a controllare il rispetto della Ordinanza ed a elevare contravvenzioni ai presunti trasgressori una Associazione  i cui membri sono denominati “Guardie Zoofile” e ciò alla luce di una ipotetica convenzione stipulata tra quest’ultima Associazione  e l’Ente;
  • risulta che a tale Associazione sia stato corrisposto un contributo pari ad euro 6.000,00=;
  •  non è noto conoscere in base a quale titolo e normativa le suddette “Guardie Zoofile” possano agire quali Ufficiali di Pubblica Sicurezza;
    Difatti, in data 20 novembre 2013, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale ha emesso un parere che distingue fra guardie zoofile nominate con decreto prefettizio e guardie zoofile nominate ai sensi di leggi regionali. Le prime sono abilitate a compiti di vigilanza, nei limiti del campo di applicazione della Legge 189/2004 (ai sensi dell’articolo 6, comma 2) e “limitatamente alla tutela degli animali d’affezione (dunque: gli illeciti penali commessi mediante maltrattamento degli animali e loro impiego in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate, con esclusivo riguardo agli animali domestici o di compagnia)”; le seconde sono invece “abilitate ai compiti di vigilanza previsti dalle leggi regionali stesse”. La nota del Ministero dell’Interno, relativamente alle guardie zoofile nominate ai sensi di leggi regionali e riconosciute da un organo regionale, aggiunge che “durante il servizio non rivestono qualità di polizia giudiziaria non essendo ad esse applicabile la previsione di cui all’articolo 6, comma 2” della Legge 189/2004. La norma, infatti, “riconosce dette qualità solo alle guardie nominate ai sensi di tale norma, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina”.
    Dal che ne discende che non si comprende quale sarebbe il fine delle disposizioni date alle guardie zoofile, se le infrazioni da questi eventualmente rilevate sarebbero effettuate da soggetto in carenza di potere e pertanto impugnabili  dal cittadino con inevitabili esiti vittoriosi (si potrebbe configurare danno erariale).

Tutto ciò premesso, da considerarsi parte integrante della presente, si chiede al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all’Assessore competente per materia ed agli Uffici Tecnici competenti:

  1. di procedere all’annullamento dell’Ordinanza Dirigenziale n. N.R.G 58 del 3/5/2017 emessa dal Responsabile dell’Area III in quanto emessa in carenza di potere dal soggetto firmatario ed in violazione della normativa vigente in materia;
  2. il ripristino della “legalità” e quindi la rimozione della cartellonistica apposta lungo il tratto di spiaggia “illegittimamente” interdetto alla balneazione;
  3. l’annullamento dell’orario di balneazione in zona 2, per le motivazione sopra esposte;
  4. l’invio del presente atto agli Organi preposti alla verifica di legittimità in merito alle azioni intraprese dal Comune di Anguillara Sabazia relativamente allo “sgombero forzato” operato nei confronti dei bagnanti per opera della cd. Polizia zoofila.

 

Livello del lago: lettera aperta alla Sindaca Anselmo

letter

In data 06.06.2017, con PEC, è stata inviata la nota di seguito riportata integralmente, assunta al protocollo del Comune in data 07.06.2017 con numero 17622/2017.

La scrivente Associazione resta in attesa e a disposizione per procedere all’organizzazione di quanto proposto in suddetta nota.


Alla c.a. Sindaca di Anguillara Sabazia
Sig.ra Sabrina Anselmo
comune.anguillara@pec.it

Oggetto: lettera aperta alla Sindaca Anselmo, proposta di invito alla Sindaca Raggi

Cara Sindaca,

come Le è già noto il lago versa in condizioni critiche a causa delle indiscriminate captazioni di acqua per fini idropotabili da parte di Acea Ato2 Spa.

Le è altrettanto noto che l’azienda di servizi del Comune di Roma non ha alcuna intenzione di ridurre la captazione e questo, in vista dell’estate e quindi dell’aumento delle temperature che accelereranno il processo di evaporazione, rappresenta una vera condanna a morte dell’eco-sistema lacustre.

Le è, altresì, noto che l’Acea, con la relazione che Le è stata consegnata il 23 maggio u.s., ha informato, invece, che nel periodo giugno-settembre 2017 aumenterà il volume di acqua che sarà prelevato dal lago per poter compensare i maggiori bisogni della Città di Roma e dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale.

Le comunità locali sono preoccupate, la comunità scientifica riunitasi lo scorso marzo presso la Porta del Parco durante l’evento #openlake, organizzato dalla scrivente associazione, ha documentato che il percorso intrapreso potrebbe comportare un disastro ambientale senza precedenti.

Per queste ragioni riteniamo doveroso, da parte Sua, procedere con ogni mezzo a difendere il lago, la sua vita, le comunità che su esso e con esso vivono. Soprattutto riteniamo necessario porre in essere ogni azione possibile per non passare alla storia come la generazione che avrà “ucciso” una risorsa naturale che ha visto passare tutte le culture e le civiltà che su queste sponde hanno sempre trovato ciò che serviva loro per vivere.

Per questo, siamo sicuri vorrà raccogliere il nostro invito a rendersi promotrice di una semplice, ma significativa iniziativa: invitare la Sindaca di Roma e della Città Metropolitana di Roma Capitale, Avv. Virginia Raggi, a fare un giro in barca per vedere con i suoi occhi, da un punto di vista diverso e più efficace, quali sono le condizioni del nostro lago.

Noi ci occuperemo di organizzare la logistica, noleggiare una barca e una guida (come abbiamo fatto in occasione delle riprese video del breve documentario mostrato durante l’#openlake) e accompagneremo Lei e la Sindaca Raggi in un giro che, ci creda, riuscirà a far percepire meglio, alla prima cittadina di Roma e della Città Metropolitana, il livello di criticità e l’agonia del nostro splendido lago.

Restiamo in attesa di una Sua conferma, per procedere all’organizzazione di quanto sopra proposto e, per una questione meramente organizzativa, Le chiediamo di darci un preavviso di 7 giorni, sulla data scelta.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le inviamo i più cordiali saluti.

Il Presidente
Enrico Stronati

 

Anguillara Sabazia, 6 maggio 2017

La condanna a morte del lago!

Il 23 maggio u.s., presso il Centro Congressi «La Fornace» – Roma, si è svolto un incontro – più volte citato dai rappresentanti delle Istituzioni Locali nel convegno di ieri, 31.05.2017, tenutosi presso la sede del Consorzio di Navigazione del lago a Bracciano, nel quale i rappresentanti delle Amministrazioni locali sono stati messi a conoscenza della “strategia di Acea per la tutela del lago“.

Ma cosa è stato riferito dal nuovo management di Acea, appena nominato (dal M5S), ai sindaci del lago?

Hanno davvero prodotto una programmazione di interventi, a breve, medio e lungo termine, che possano salvare il nostro lago?

NO! Assolutamente NO! Anzi!

Per chi fosse interessato a conoscere la “condanna a morte” del nostro lago, può consultare il documento al seguente link (formato PDF).

Ci domandiamo per quale motivo suddetto documento non sia stato ampiamente e capillarmente diffuso dalle Amministrazioni del nostro lago.

Trasparenza: caratteristica solo dell’acqua che continuiamo a perdere!

(Nota: di seguito alcune pagine estrate dal documento di cui al link sopra riportato)

Emergenza lago: cosa fare?

azione.legale

Mercoledì 31 maggio 2017, alle ore 19.30, presso la sede del Consorzio di navigazione (Idroscalo degli Inglesi, lungolago G. Argenti, 00062 Bracciano) si terrà un incontro, organizzato dalle amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano in collaborazione con il Consorzio stesso e l’Ente parco Bracciano-Martignano, per affrontare la crisi idrica che sta devastando il lago di Bracciano.

Si tratta di una lodevole iniziativa in cui, per la prima volta, tutte le istituzioni locali muovono in una direzione comune a difesa del lago che, purtroppo, continua inesorabilmente a scendere.

In questi ultimi mesi sono molte le azioni poste in essere per la tutela dell’unica fonte di ricchezza (nel senso più ampio possibile del termine): interrogazioni, comunicati stampa, incontri tecnico/scientifici e politico/legali, tavoli tecnici, etc etc.

Nulla di quanto fatto ha però sortito l’effetto voluto, il livello delle acque ha continuato a scendere, non è piovuto ed il gestore unico di Ato2, ovvero l’Acea Ato2 Spa, perdura nella sua opera di “prosciugamento” del lago.

Chi avrebbe mai pensato a qualcosa di peggio? Eppure la scorsa settimana, con il comunicato congiunto di tre delle quattro amministrazioni comunali che confinano con il lago (e sì perché anche il Comune di Roma sarebbe – in teoria – competente sul lago, precisamente nella zona di “Polline”), abbiamo appreso che l’azienda di proprietà del Comune di Roma, l’Acea, non solo non cesserà la captazione, non solo non diminuirà i prelievi, ma procederà ad un aumento della captazione per far fronte alla “grave emergenza idrica”, come se questa fosse apparsa dal nulla.

Abbiamo la consapevolezza che questo atteggiamento produrrà un gravissimo danno all’ecosistema lago.

Abbiamo la consapevolezza che questo atteggiamento porterà al collasso dell’equilibrio biologico del lago.

Abbiamo la certezza che le nostre comunità subiranno un danno economico, sociale, umano, culturale che nessuna epoca prima ad ora aveva mai prodotto.

Sono 10 mila anni che il lago è ciò che è, con variazioni di livello più o meno indotte (vedi incile sul fiume Arrone della metà del 1600), eppure il passato ce lo ha consegnato a noi ancora “vivo”. Passare alla storia come la generazione che ha partecipato alla sua “condanna a morte” è qualcosa che, per chi, come noi, su questo lago ci è nato, cresciuto o la ha scelto come meta per vivere, non possiamo accettare.

Per questi motivi, riteniamo necessario procedere all’avvio di una azione legale a tutela del lago. Riteniamo sussistere le condizioni e la fondatezza giuridica per procedere nei confronti di chi sta avanzando verso una direzione contraria rispetto a quella indicata dagli esperti.

Siamo disponibili a collaborare e a fornire tutta la documentazione da noi raccolta, sia tecnico-scientifica, sia giuridico-legale. Ma ribadiamo con convinzione che l’azione legale sia l’unica strada rimasta, anche in virtù della scarsa sensibilità dimostrata dai rappresentanti del Governo che, interrogati più volte, non hanno saputo fare altro che riportare informazioni già note ai diversi interroganti.

Azione legale che deve essere fatta propria dalle tre amministrazioni comunali, dal Consorzio di navigazione e dall’Ente parco.

Ognuno dei soggetti sopra citati ha il dovere di difendere il territorio ed il lago, seppur con diverse competenze e responsabilità. Non riteniamo utile che l’azione legale venga avviata da un soggetto diverso o da un privato o da un gruppo di soggetti privati.

Sono le “istituzioni locali” che hanno il dovere di procedere, con ogni mezzo, a tutela del lago, a difesa di quello che è un bene comune per eccellenza!

Forniamo anche la nostra collaborazione, in tal senso, per la predisposizione di una Mozione (la cui bozza è già disponibile), da portare in Consiglio, che impegni le tre amministrazioni – ma anche il Consorzio di navigazione e l’Ente parco – a procedere giudiziariamente contro chi si sta rendendo responsabile di uno dei più grandi danni ambientali che l’uomo ricordi. Questo servirà anche ad ufficializzare la posizione delle istituzioni locali, a fare fronte comune non solo negli intenti, ma anche nelle azioni.

Agendo diversamente, a nostro avviso, non si avranno le stesse chance, l’azione legale non avrà lo stesso peso, la rappresentatività non sarà la stessa: è necessario dimostrare che tutta la comunità locale si oppone allo sfruttamento indiscriminato ed irresponsabile dell’acqua del lago!

Associazione “Progetto Comune”

Livello del lago sempre più basso: si attende la votazione della Mozione.

Come annunciato nel nostro ultimo post, veniamo ad aggiornarvi sugli sviluppi del dopo #openlake.

Purtroppo, in due mesi, il livello del lago non ha smesso di scendere, segno del fatto che non sia stato messo in essere nessun provvedimento per la sua tutela.

L’Associazione Progetto Comune, per voce del suo presidente Enrico Stronati ha suggerito la presentazione di una mozione che, grazie alla consigliera comunale Svetlana Celli che l’ha presentata, verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di Roma.

La mozione avente ad oggetto, “Captazione delle acque del lago di Bracciano da parte di Acea Ato2 Spa”, rappresenta un atto concreto che, se votato dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Roma, impegnerà la Giunta e l’assessore delegato per materia, ad avviare ogni azione possibile atta a tutelare il lago di Bracciano, le attività ad esso collegate e soprattutto la sua biodiversità, nonché azioni concrete da parte del gestore unico Acea Ato2, atte a preservare il bacino idrico ed il rispetto delle limitazioni della vigente concessione.

 

Sarà, quindi, l’Assemblea capitolina ed i suoi rappresentanti a doversi esprimere, tramite voto, affinché quanto disposto nel suddetto atto, diventi mandatario per la Giunta. In questo modo, inoltre, si paleseranno le posizioni dei diversi gruppi politici che compongono il Consiglio Comunale di Roma e sapremo chi, con la responsabilità del proprio voto, avrà un sincero e soprattutto fattivo interesse a tutelare il lago di Bracciano.

L’Associazione Progetto Comune, invita tutti coloro che hanno davvero a cuore il destino del nostro lago, a mantenere alta l’attenzione sull’argomento ed a sincerarsi che questa mozione venga approvata.

In particolare, ci aspettiamo che le tre amministrazioni dei comuni rivieraschi (Anguillara, Bracciano e Trevignano), facciano pressioni, tramite la propria forza politica, affinché la mozione venga approvata soprattutto visto che, in esse, è rappresentato quasi tutto l’arco politico dell’assemblea Capitolina.

Esito della petizione online e conclusioni dell’evento #openlake inviati alle amministrazioni competenti

Nella giornata di ieri sono state inoltratevia PEC le conclusioni cui si é pervenuti durante l’evento #openlake di sabato 11 Marzo u.s. al Presidente della Regione Lazio, alla Sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale e ai tre sindaci dei comuni lacustri.

La nota, disponibile QUI (formato PDF), é stata ricevuta da tutti i suddetti enti, come testimoniano le ricevute pervenute alla PEC della nostra associazione.

Nel corso della mattinata odierna si é provveduto a collaborare alla realizzazione di un servizio radiotelevisivo, per conto del TGR di Rai Tre, che, salvo esigenze di cronaca, verrà trasmesso domani, mercoledì 22 Marzo (giornata mondiale sull’acqua), all’interno del TGR delle 14.20.

Giovedi, 23 Marzo, poi, é stata convocata una nuova riunione alla Regione Lazio, cui dovrebbero partecipare le amministrazioni locali e tutti gli enti interessati dall’emergenza rappresentata dal vistoso abbassamento del livello delle acque del lago.

Qualora l’esito di quest’ultima dovesse rispecchiare i precedenti, ovvero un ennesimo rimando a nuova data, suggeriamo alle amministrazioni locali – tutte e tre, in modo coordinato ed unitario – di procedere presso la Procura della Repubblica per danno ambientale.

Si invitano i cittadini, del comprensorio ma anche quelli di Roma, a manifestare la propria contrarietà a quanto sta accadendo al lago di Bracciano (si veda video sulla colonna a destra o QUI per accesso diretto), al fine di scongiurare il nefasto epilogo che – giorno dopo giorno – si sta delineando. La petizione online su change.org (oggetto: “Fermare la captazione dell’acqua dal lago di Bracciano“) é una prima forma di protesta che però fornisce un dato oggettivo: il numero di adesioni. La portata della petizione rappresenta uno di quei valori da sempre attenzionato dalla politica, che é poi la sola che ha potere di azione (oltre al potere giudiziario). Rinnoviamo, quindi, l’invito a firmare suddetta petizione online: LINK.

Vorremmo, infine, porre l’attenzione ai danni cui sarà soggetto l’intero indotto economico sabatino, che fonda oggi sul turismo, qualora si concretizzassero gli effetti dell’eccessivo abbassamento del livello delle acque del lago, emersi durante gli interventi dei relatori nell’evento #openlake:

Descrizione Tipologia di danno
Ambientale Economico Occupazionale
Perdita di biodiversità (sia flora che fauna) e conseguente avvio della procedura di infrazione europea SI SI
Limitazione o interdizione alla navigazione e balneazione su tutto il lago SI
Impossibilità ad avviare il servizio della motonave Sabazia II SI
Riduzione del numero di esemplari di alcune specie ittiche (coregone e luccio) SI SI
Collasso della capacità microfiltrante del primo tratto di lago SI
Essiccamento di alcune essenze arboree che vivono nelle zone paludose SI
Danni ai reperti archeologici solitamente sommersi ed oggi alla disponibilità di chiunque SI
Danni alle strutture pubbliche (principalmente i tratti delle passeggiate lungo lago) e alle strutture private SI

L’Associazione Progetto Comune é a disposizione per fornire a chiunque fosse interessato, materiale ed informazioni a riguardo.

#openlake: pochi giorni all’evento, collaboriamo tutti insieme alla difesa del nostro lago

#openlake è un evento pubblico organizzato dalla Associazione Progetto Comune in collaborazione con Bracciano Smart Hub, con il fine di fornire delle risposte al vistoso abbassamento del livello delle acque del lago di Bracciano.

Un incontro tecnico-scientifico che ha lo scopo di fornire informazioni alla cittadinanza anche per ridurre il fenomeno della diffusione di notizie infondate che non fanno altro che consolidare le posizioni di chi dovrebbe agire e non lo fa.

Il tempo degli interventi dei relatori sarà limitato a 15/20 min ciascuno. Inizieremo presentando una finestra storica ed attuale sullo stato del lago per poi passare alla fotografia geologica del bacino idrico, quindi si parlerà dei danni causati alla flora e alla fauna dalle fluttuazioni repentine del livello dell’acqua ed infine sarà la volta della meteorologia, per capire quanto importanti ed influenti siano le precipitazioni rispetto al livello delle acque. In chiusura verrà presentata una ipotesi di soluzione per monitorare in modo aperto e pubblico il livello del bacino lacustre.

Riteniamo che i dati sul livello del lago, ma anche delle precipitazioni nonché ogni altra informazione utile, debbano essere pubblici ovvero democraticamente accessibili a chiunque ed in qualsiasi momento. Quindi non solo a disposizione ed a conoscenza delle sole istituzioni o organismi preposti. Solamente il controllo pubblico costante e quotidiano garantisce il nostro lago.

Invitiamo tutti i cittadini di Anguillara, Bracciano e Trevignano (ma anche di tutti i comuni del comprensorio sabatino) il giorno 11 Marzo alle ore 15 presso la Porta del Parco (Ecomuseo delle acque, Località Mola Vecchia – Anguillara) affinché ci sia una adeguata partecipazione che possa dare un messaggio chiaro, netto ed inequivocabile a chi ha il dovere di porre rimedio al delitto ambientale a cui stiamo assistendo. Non é l’indifferenza che potrà risolvere questo problema ma una comunità unita per un unico scopo: salvare il Lago.

Ringraziamo, anticipatamente, il Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano per aver concesso l’utilizzo della Porta del Parco, luogo simbolico per questo evento.

Vai alla petizione online (superate 2500 firme) e contribuisci anche tu alla difesa del lago di Bracciano: LINK

Vai al programma dell’evento: LINK

Associazione Progetto Comune

Bracciano Smart Hub