Comitati di Quartiere e democrazia: eletti o nominati?

È di questi giorni la diffusione del documento, a firma della maggioranza pentastellata di Anguillara Sabazia, che mira a regolamentare la costituzione e l’attività dei Comitati di Quartiere. Una materia spinosa perché la Sindaca e i suoi Assessori e Consiglieri hanno, più volte, manifestato segni di insofferenza verso queste “entità” democraticamente elette, radicate sul territorio ed attente, in modo particolare, ai problemi del quotidiano. E sì, perché i Comitati di Quartiere per definizione e composizione, molto poco sono propensi ad assumere un colore politico, una connotazione ben definita. E si battono, spesso con un certo ardore, per la soluzione di problemi che di politico hanno ben poco: una strada, una buca, un albero, la fornitura idrica, tutti problemi per i quali la soluzione propagandistica ha ben poco appeal. Quando si chiedono lumi sulla potabilità dell’acqua o sullo stato del manto stradale, certi mantra cantilenati sortiscono effetti nulli o, spesso, controproducenti.

D’ora in poi, grazie agli sbandieratori della “democrazia diretta”, quelli che “uno vale uno”, quelli che onestà si urla con la “o” aspirata, quelli che si sono proclamati “unti dal signore” in fatto di trasparenza e partecipazione, le elezioni dei CdQ vengono abolite ed i consiglieri vengono nominati ad immagine e somiglianza del Consiglio Comunale, in proporzione rispetto alla composizione dello stesso Consiglio. Ovvero in soldoni, o in SCEC qualora ne accettaste, ogni CdQ avrà maggioranza nominata dal Movimento 5 Stelle (o chi per esso, attendiamo sviluppi sulla vicenda simbolo). Alla faccia della democrazia, del rispetto della volontà popolare, del dialogo, dell’onestà e della tolleranza.

Non solo!

Eventuali consiglieri indigesti potranno essere “sfiduciati” dalla Sindaca e defenestrati senza indugio. Altrimenti, qualora dovessero essere concilianti e sufficientemente proni, potranno occupare la carica fino alla fine del mandato della massima carica cittadina.

È QUESTO CHE SI INTENDE OER PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA DISCUSSIONE DEMOCRATICA?

Anguillara Progetto Comune

Lago di Bracciano, i cittadini chiedono ai comuni di denunciare Acea ATO2 e di dare attuazione alla Legge Regionale n .5 approvando gli Ambiti di Bacino Idrografico

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Invitiamo i partecipanti ad indossare una maglia bianca per sostenere le proposte contenute nel comunicato congiunto di seguito pubblicato. 

Oltre a chiedere che si indaghi per danno ambientale si fa appello alle amministrazioni locali affinché si rendano parte attiva per accelerare il pacchetto di proposte per la gestione dell’acqua pubblica. 

Tre comuni. Tre consigli comunali da convocare. Tre denunce, da far deliberare alle amministrazioni di Anguillara, Bracciano e Trevignano contro Acea Ato 2. L’accusa: danno ambientale, a causa del progressivo svuotamento del bacino lacustre. 

Segue un pacchetto di proposte per affrontare strutturalmente quella che si manifesta come un aggravamento di un fenomeno in corso da tempo: l’abbassamento del livello del lago vulcanico a nord della Capitale. E che di Roma è anche la grande riserva di acqua in caso di siccità, come quella che sta coinvolgendo l’intero Lazio. 

A promuoverle un gruppo di associazioni, riunite in un comitato di coordinamento spontaneo. L’appello non è rivolto solo ai tre sindaci e rispettivi consigli comunali, ma anche al Parco regionale di Bracciano-Martignano e al Consorzio di navigazione. Tra gli impegni richiesti, riassunti in un volantino, quello per tutti i consiglieri comunali e forze politiche di fare pressione sulla Regione Lazio, per chiedere l’applicazione della legge regionale n. 5/2014, che prevede la creazione degli Ambiti di Bacino Idrografico, fra i quali quello “Tuscia – Monti della Tolfa – Monti Sabatini” che comprende anche il lago di Bracciano. 

Contemporaneamente le amministrazioni comunali e gli enti debbono fare pressione sul Comune di Roma, perché non ceda le quote azionarie di ACEA ai privati ed invece trasformi ACEA ATO 2 in Azienda Speciale, dando così attuazione alla volontà dei cittadini espressa con i due referendum sull’acqua pubblica. 

E ancora: serve che suddette amministrazioni pretendano, in attesa che si completi questa riforma, che la Città Metropolitana reclami a suo vantaggio le quote che ACEA Spa versa al Comune di Roma (e che vanno ad arricchire il bilancio del Campidoglio) per impiegarle nella salvaguardia delle risorse idriche e nell’ammodernamento delle infrastrutture. 

I cittadini chiedono, infine, di poter monitorare con propri strumenti lo specchio lacustre in modo da avere l’effettivo controllo diretto della situazione. 

Firmatari:

  • Comitato Acqua Pubblica CPRN/Anguillara
  • Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio
  • Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
  • Anguillara Bene Comune
  • Associazione Progetto Comune 
  • Aderisce: Partito Democratico di Anguillara Sabazia

Anguillara Sabazia, 28.06.2017 

Livello del lago sempre più basso: si attende la votazione della Mozione.

Come annunciato nel nostro ultimo post, veniamo ad aggiornarvi sugli sviluppi del dopo #openlake.

Purtroppo, in due mesi, il livello del lago non ha smesso di scendere, segno del fatto che non sia stato messo in essere nessun provvedimento per la sua tutela.

L’Associazione Progetto Comune, per voce del suo presidente Enrico Stronati ha suggerito la presentazione di una mozione che, grazie alla consigliera comunale Svetlana Celli che l’ha presentata, verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di Roma.

La mozione avente ad oggetto, “Captazione delle acque del lago di Bracciano da parte di Acea Ato2 Spa”, rappresenta un atto concreto che, se votato dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Roma, impegnerà la Giunta e l’assessore delegato per materia, ad avviare ogni azione possibile atta a tutelare il lago di Bracciano, le attività ad esso collegate e soprattutto la sua biodiversità, nonché azioni concrete da parte del gestore unico Acea Ato2, atte a preservare il bacino idrico ed il rispetto delle limitazioni della vigente concessione.

 

Sarà, quindi, l’Assemblea capitolina ed i suoi rappresentanti a doversi esprimere, tramite voto, affinché quanto disposto nel suddetto atto, diventi mandatario per la Giunta. In questo modo, inoltre, si paleseranno le posizioni dei diversi gruppi politici che compongono il Consiglio Comunale di Roma e sapremo chi, con la responsabilità del proprio voto, avrà un sincero e soprattutto fattivo interesse a tutelare il lago di Bracciano.

L’Associazione Progetto Comune, invita tutti coloro che hanno davvero a cuore il destino del nostro lago, a mantenere alta l’attenzione sull’argomento ed a sincerarsi che questa mozione venga approvata.

In particolare, ci aspettiamo che le tre amministrazioni dei comuni rivieraschi (Anguillara, Bracciano e Trevignano), facciano pressioni, tramite la propria forza politica, affinché la mozione venga approvata soprattutto visto che, in esse, è rappresentato quasi tutto l’arco politico dell’assemblea Capitolina.

#openlake due mesi dopo: bilancio, attestati di stima e condivisione.

Già sul finire dello scorso anno il livello del lago era pericolosamente basso. Le poche informazioni, soprattutto di carattere scientifico ed il desiderio di creare un sistema di monitoraggio e raccolta dati, fruibili da tutti (dall’inglese “open data”), sono state le basi sulle quali abbiamo impostato e presentato il  progetto #openlake.

In collaborazione con Bracciano Smart Hub e con il supporto fondamentale del Parco regionale di Bracciano e Martignano, abbiamo definito i temi da approfondire, contattato gli esperti dei diversi settori e organizzato l’evento, tenutosi, l’11 marzo 2017, presso la Porta del Parco, ad Anguillara Sabazia.

Sono stati giorni di lavoro serrato per tutti noi, animati da entusiasmo e vivo interesse.

Fortunatamente, gli sforzi, sono stati ripagati da una, più che buona, affluenza di pubblico.  Gli interventi dei relatori sono stati chiari ed interessanti, i commenti dei partecipanti – sia cittadini che addetti alla comunicazione – molto positivi, gratificanti gli articoli dedicati all’evento, pubblicati sui giornali on line oppure oggetto di servizi sulle TV locali e Nazionali.

La riuscita dell’evento si deve alle approfondite conoscenze delle materie trattate dai diversi relatori ed all’ approccio multidisciplinare scelto. Ciascuno ha affrontato il problema secondo le proprie competenze e, tutti insieme, hanno fornito una visione globale, illustrando le ragioni che hanno portato il lago al suo minimo storico.

#openlake non aveva la pretesa di risolvere il problema, ma di informare, capire e progettare un sistema di monitoraggio che scongiurasse in futuro il ripetersi delle fluttuazioni del livello del lago che ne mettono in pericolo la biodiversità.

A distanza di due mesi, continuano ad arrivarci segni di condivisione e partecipazione, che ci danno la conferma di essere sulla buona strada, di aver iniziato la costruzione di qualcosa  fondato su solide basi, fatte di dati certi, ricerca e professionalità, il tutto, lo ricordiamo, con lo scopo di tutelare un bene comune.

Un sunto degli interventi mostrati nel corso dell’evento e delle conclusioni a cui si è giunti, è stato inviato a tutte le Amministrazioni Pubbliche competenti – ognuna per diversi aspetti – sul territorio: Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Roma, Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano. (documento)

Il  Comune di Bracciano ed il Comune di Trevignano Romano ci hanno inviato  una nota di riscontro (Bracciano  Trevignano) a firma dei rispettivi Sindaci: vogliamo, quindi, pubblicamente ringraziare il Sindaco Tondinelli e la Sindaca Macciucchi per aver dimostrato apprezzamento ed interesse per l’ #openlake per  la nostra associazione e per essere stati presenti, per mezzo di loro rappresentanti, all’evento.

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Come abbiamo già detto, sono trascorsi due mesi, ma #openlake non si è concluso l’11 marzo: il progetto va avanti e sarà nostra cura informarvi sugli sviluppi, rendendo pubblici i dati che stiamo campionando, con l’aiuto degli esperti dei vari settori.

 

Ancora GRAZIE ed a presto
Associazione Progetto Comune