Il senso unico che non ha senso per molti

Il giorno 27 novembre 2017, con un post sulla pagina FB autocelebrativa dell’Amministrazione comunale, la cittadinanza è venuta a conoscenza della trasformazione in senso unico di Via San Francesco e la modifica degli accessi al plesso scolastico di Via Verdi.

Il tutto a partire dal 1° dicembre 2017.

Ciò che lascia sgomenti, è la decisione di questa Giunta, di voler attuare una così invasiva disposizione, senza una informazione preliminare volta a coinvolgere i residenti delle zone interessate, i genitori degli alunni nonché i titolari delle attività commerciali impattate dalla limitazione del senso di circolazione.

Tutto ciò è motivato dai vari portavoce dell’Amministrazione comunale, come soluzione per agevolare gli accessi ai plessi scolastici e per evitare gli ingorghi creati dalle auto dei genitori che accompagnano o vanno a prendere i propri figli a scuola. In realtà tutto questo non tiene conto del fatto che la revisione degli ingressi delle scuole, non segue ancora le norme di sicurezza previsti per le scuole materne e le scuole medie.

Moltissimi genitori, difatti, sono fortemente critici verso questa decisione.

Chi scrive non é preconcettualmente contrario alla creazione di sensi unici o alla ipotesi di un progetto volto a modificare, migliorandola, la viabilità della nostra Città.

Quello che ci lascia interdetti è il metodo con il quale si è imposta tale decisione.

Si potevano ascoltare  i residenti, i commercianti, i cittadini, i fruitori delle scuole, cercando, tutti insieme, di condividere un percorso unitario e partecipato.

Ma anziché realizzare un progetto organico o – quantomeno – cercare una soluzione condivisa, o, al limite, iniziare un periodo di sperimentazione –  è stata modificata la viabilità di via di San Francesco  ignorando ogni forma di contributo che, numerosi cittadini, genitori, commercianti, potevano dare.

La cosa che ci sembra più grave, non è tanto il merito del provvedimento, quanto la forma con il quale esso è stato posto in essere: un atto preso unilateralmente  senza avere tenuto conto di nessuno se non delle volontà personali di chi alberga nelle segrete ed inaccessibili stanze del palazzo comunale.

A fronte delle molteplici e vigorose proteste dei cittadini, non ci sorprende la giustificazione della Amministrazione che, invece di  prendersi le proprie responsabilità e spiegare le motivazioni delle proprie decisioni, mette le mani avanti e scarica la  colpa dell’insuccesso sulla Polizia Locale o sulla Dirigenza scolastica ripetendo il solito refrain: quando le cose vanno bene il merito è il nostro, quando vanno male la colpa è degli altri.

D’altra parte la recente decisione di azzerare di fatto i Comitati di Quartiere è in perfetta coerenza  con la linea politica pentastellata di decidere senza ascoltare nessuno, chiudendo ogni luogo ove potrebbe sorgere qualsiasi voce di dissenso.

Partecipazione, trasparenza, condivisione, cittadinanza attiva: parole, parole, parole …. solo parole!

Associazione Progetto Comune

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Migranti, numeri, miti e verità

Capita sempre più spesso di leggere affermazioni trancianti sul fenomeno dell’immigrazione. In particolare ultimamente, successivamente al comunicato a firma della Vice Sindaca di Anguillara, Sig.ra Sara Galea [link], nel quale veniva fornita informazione alla cittadinanza della decisione assunta dalla Giunta grillina di ospitare “max 18-20 minori non accompagnati” per “scongiurare” l’apertura di un CAS da parte di soggetti privati.

Non entriamo volutamente nel merito della “unica azione possibile” dichiarata dall’Amministrazione grillina per motivare la decisione assunta, ci limitiamo a definire sconsiderate ed inopportune le parole contenute nel comunicato e lasciamo ai cittadini – quelli dotati di senso critico e umanità – la libertà di giudicarle. Al contempo richiamiamo l’attenzione dei nostri concittadini al contenuto del comunicato con il quale, nel febbraio scorso, prevedemmo tutto ciò: link.

Vogliamo, però, dapprima smentire l’Amministrazione circa la strategicità di una simile azione: non è affatto vero che agendo così, oggi, il Prefetto sarà impossibilitato ad autorizzare l’apertura di un CAS da parte dei privati! Se un privato procederà alla richiesta di apertura di un CAS presso una struttura privata, il Prefetto, previa verifica dei requisiti della struttura stessa, avrà assoluta libertà di autorizzarla, “senza se e senza ma”.

Chiarito ciò, passiamo all’oggetto che maggiormente ci interessa: fornire dei dati che possano meglio inquadrare il fenomeno dell’immigrazione e magari, chissà, consentire l’avvio di un confronto tra chi è pro e chi è contro questo fenomeno sulla base di dati certi e non su fantasiose informazioni che, sempre più spesso, sono create ad arte da chi fonda il proprio credo politico sulla lotta al “nemico immigrato”.

Per cercare di fornire informazioni che siano più chiare possibile, abbiamo provveduto a raccogliere i dati in grafici, che sono la forma più immediata per rappresentarli. I dati riportati nel seguito provengono da: Ministero degli Interni, UNHCR, OIM, Commissione europea, SPRAR, Open Migration, Fondazione Moressa.

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sbarchi.in.italia.2014-2017.png

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Ma attenzione, il dato concernente gli “sbarchi” non rappresenta il totale dei “migranti” giunti sulle terre dell’Unione Europea, manca, difatti, il totale dei migranti soccorsi in mare (dato non ancora disponibile per il 2017) che, nel 2016 (dato consolidato) fu di circa 180 mila.

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Nota: si noti il totale dei soccorsi in mare eseguiti dalle ONG.

Il 2016 è stato l’anno del record di minori soli nonché di quelli scomparsi: ne sono arrivati più del doppio dell’anno precedente, risultano “scomparsi” circa 6500 (fonte: Ministero Politiche Sociali). Il sistema Sprar, per quanto in crescita, non ha la capacità per accoglierli tutti in modo adeguato: circa 3000 sono stati accolti nello Sprar (1000 in più del 2015).

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I minori sono inseriti nello Sprar soprattutto presso le Regioni del Sud – in Sicilia sono quasi 900, più di 200 sia in Calabria che in Puglia – al Nord spicca l’accoglienza dell’Emilia Romagna, con circa 430 ospiti.

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Qual’è, quindi, il totale degli arrivi in Europa “via mare” del 2016?

Nell’anno 2016 sono sbarcati in Unione Europea, via mare, 355.728 migranti. La maggior parte di questi, circa il 50% in Italia, il 47% in Grecia, il resto in Spagna.

Di questi il 57% erano uomini, il 17% donne e il 26% bambini.

Il sistema di accoglienza italiano

Al 31 agosto 2017 sono 196.285 le persone incluse nel sistema di accoglienza nazionale.

I titolari di protezione internazionale (rifugiati e protezione sussidiaria) alla stessa data sono 74.853.

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I comuni che accolgono migranti o richiedenti asilo sono 3.153 (meno del 50 per cento del totale dei comuni italiani).

A dicembre 2016 l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) aveva raggiunto un’intesa con il Ministero dell’Interno perché i Comuni fino a 2000 abitanti accogliessero 6 richiedenti asilo ciascuno, mentre quelli oltre i 2000 abitanti ne prendessero in carico 3,5 ogni 1000 abitanti.

Se pienamente applicato, il piano permetterebbe di offrire prima e seconda accoglienza a circa 200.000 persone.

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati

A luglio 2017 il sistema di protezione richiedenti asili e rifugiati, presentava la seguente situazione:

  • 768 progetti
  • oltre 1100 comuni coinvolti
  • 313 posti finanziati
  • circa 31.500 migranti accolti

Nota: si evidenza che il numero dei progetti, dei posti finanziati e dei comuni è in via di incremento.

Con un opportuno Decreto, il 29 maggio 2017 sono stati ammessi a finanziamento 99 progetti per complessivi 2871 posti relativi a richieste presentate da 96 Comuni. Con lo stesso Decreto sono stati concessi contributi aggiuntivi a 14 Enti autorizzati all’ampliamento della capacità di accoglienza per ulteriori 1908 posti.

Con un ulteriore Decreto del 30 giugno 2017 sono stati finanziati progetti presentati da 34 Enti locali. Il finanziamento concesso consentirà l’attivazione di 830 nuovi posti, 380 dei quali in favore di minori stranieri non accompagnati e 30 destinati a soggetti rientranti nella categoria del disagio sanitario.

In sostanza con questi dati si conferma che la “rete SPRAR” dovrebbe a breve essere in grado di garantire circa 31.600 posti in 1270 comuni.

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Al 31 dicembre 2016 risultavano:

  • 652 progetti SPRAR attivi
  • 1000 comuni interessati
  • 99 province e 19 regioni coinvolte
  • 039 migranti beneficiari
  • 000 posti disponibili.

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Domande di asilo

Al 31 agosto 2017 le domande di asilo risultano essere:

  • presentate: 108.870
  • esaminate (indipendentemente da data di presentazione): 58.501
  • esiti:
    • 60% dinieghi;
    • 27%: concessione di permessi umanitari;
    • 7% status di rifugiato;
    • 6% protezione sussidiaria.

Nel 2016, le domande di asilo presentate furono 123.600, di cui 11.656 presentate da minori. Principali nazionalità dei richiedenti asilo, Nigeria (25%), Pakistan (11%), Gambia (7,2%), Senegal (6,2%), Eritrea (6%).

Migranti, PIL e pensioni

I dati ci dicono che il 78% degli stranieri ha tra i 15 ed i 64 anni con una notevole componente giovane – quindi una potenziale forza lavoro.  L’occupazione della  popolazione immigrata  è in parte dovuta alla normativa che vincola il permesso di soggiorno alla condizione lavorativa. Negli ultimi 7 anni, i tassi di occupazione degli stranieri hanno oscillato tra il 64% e il 59%.

Nella maggior parte dei casi (il 66%), gli stranieri svolgono lavori a basso livello di specializzazione ed a bassa retribuzione. Sono principalmente dipendenti (87,5%) e trovano impiego soprattutto nei servizi – come collaboratori domestici, fornitori di assistenza e cura domiciliare, addetti alla ristorazione ed alle pulizie, operatori ecologici – oppure come operai, ausiliari di magazzino, braccianti agricoli ed artigiani edili.

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Nota: le cifre nel grafico sono espresse in migliaia, quindi il valore della prima colonna a sinistra di colore celeste, pari a 1790, sta a significare 1.700.000 lavoratori stranieri, conseguentemente il valore 520 della adiacente colonna rossa, rappresentante il numero di pensioni finanziate con i contributi dei lavoratori stranieri, sta a significare 520.000.

Inoltre, gli immigrati, rappresentano un contributo indispensabile e irrinunciabile per un paese in continuo invecchiamento come l’Italia, tanto da un punto di vista demografico quanto economico. Gli immigrati, numeri alla mano, contribuiscono in maniera significativa all’economia del nostro paese e al mantenimento degli equilibri economici del nostro sistema pensionistico.

Conclusioni

Tutti i dati raccolti, analizzati e sintetizzati graficamente ci dicono che:

  • non siamo in pericolo invasione: il flusso di migranti appare in diminuzione e distribuito sul territorio;
  • siamo dinanzi ad un problema umano ed umanitario: non c’è bisogno di pensare alla storia dei nostri migranti per capire che aiutare è un obbligo morale;
  • esiste un rilevante aspetto socio-economico: il lavoro regolare degli immigrati, oltre a fornire servizi, contribuisce al pagamento delle retribuzioni pensionistiche, laddove non sono più sufficienti i contributi dei lavoratori stessi forniti nel corso della loro attività.

Con questo non stiamo negando le difficoltà della condizione lavorativa del nostro paese, ma stiamo solo analizzando una problematica specifica, troppo spesso strumentalizzata, facendo leva sulle difficoltà oggettive degli italiani e sul qualunquismo dilagante.

Associazione Progetto Comune

 

Comitati di Quartiere e democrazia: eletti o nominati?

È di questi giorni la diffusione del documento, a firma della maggioranza pentastellata di Anguillara Sabazia, che mira a regolamentare la costituzione e l’attività dei Comitati di Quartiere. Una materia spinosa perché la Sindaca e i suoi Assessori e Consiglieri hanno, più volte, manifestato segni di insofferenza verso queste “entità” democraticamente elette, radicate sul territorio ed attente, in modo particolare, ai problemi del quotidiano. E sì, perché i Comitati di Quartiere per definizione e composizione, molto poco sono propensi ad assumere un colore politico, una connotazione ben definita. E si battono, spesso con un certo ardore, per la soluzione di problemi che di politico hanno ben poco: una strada, una buca, un albero, la fornitura idrica, tutti problemi per i quali la soluzione propagandistica ha ben poco appeal. Quando si chiedono lumi sulla potabilità dell’acqua o sullo stato del manto stradale, certi mantra cantilenati sortiscono effetti nulli o, spesso, controproducenti.

D’ora in poi, grazie agli sbandieratori della “democrazia diretta”, quelli che “uno vale uno”, quelli che onestà si urla con la “o” aspirata, quelli che si sono proclamati “unti dal signore” in fatto di trasparenza e partecipazione, le elezioni dei CdQ vengono abolite ed i consiglieri vengono nominati ad immagine e somiglianza del Consiglio Comunale, in proporzione rispetto alla composizione dello stesso Consiglio. Ovvero in soldoni, o in SCEC qualora ne accettaste, ogni CdQ avrà maggioranza nominata dal Movimento 5 Stelle (o chi per esso, attendiamo sviluppi sulla vicenda simbolo). Alla faccia della democrazia, del rispetto della volontà popolare, del dialogo, dell’onestà e della tolleranza.

Non solo!

Eventuali consiglieri indigesti potranno essere “sfiduciati” dalla Sindaca e defenestrati senza indugio. Altrimenti, qualora dovessero essere concilianti e sufficientemente proni, potranno occupare la carica fino alla fine del mandato della massima carica cittadina.

È QUESTO CHE SI INTENDE OER PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA DISCUSSIONE DEMOCRATICA?

Anguillara Progetto Comune

Quando l’ordinario diventa straordinario e si è distratti dal passato, si rischia di commettere pericolosi errori

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Spesso le buone cose fatte vengono utilizzate non solo per fare propaganda, ma anche per alimentare un clima di odio e di conflitto che non fa bene alla nostra Città.

Alle volte, inoltre, cedendo alla tentazione della facile visibilità, ci si autoincensa, facendone un proprio vanto esclusivo, per opere ereditate dal passato, manipolando a proprio piacimento la verità e screditando i predecessori.

Probabilmente proprio quello di screditare il passato è l’unico argomento che può spendere chi altro non ha da dire.

Vogliamo prendere ad esempio un tema delicato come quello degli interventi a favore delle scuole.

Nel primo caso abbiamo appreso con piacere che l’attuale amministrazione ha deciso – come del resto fatto da tutte le amministrazioni passate, e per questo basta verificare sull’Albo Pretorio storico – di prevedere un capitolo di bilancio per le spese scolastiche e di inserire all’interno dello stesso varie spese tra le quali quelle per gli arredi.

Nella specie si tratta di acquisti per euro 2.200,00 euro oltre IVA.

Fin qui nulla di nuovo o di straordinario se non che – a differenza del passato dove tali attività degli uffici venivano considerate normale amministrazione – la vicenda sia stata ampiamente enfatizzata dal comunicato della Sindaca e successivo commento del pluridecorato Consigliere delegato (a riguardo ricordiamo a noi stessi che l’attuale Amministrazione – a differenza delle passate – non ha previsto un assessore competente per la Pubblica Istruzione).

Il delegato, oltre ad annunziare la detta previsione di acquisto, si è sentito in dovere di aggiungere – nella consueta e costante polemica con il passato (evidentemente unico tema che lo ossessiona) – e di rimarcare che “ormai non accadeva da anni” che l’amministrazione spendesse per le scuole, lasciate in uno stato di abbandono dai malvagi predecessori.

Non vogliamo assolutamente privare il detto delegato dell’unico argomento che lo gratifica, anzi, lo ringraziamo per avere dato la possibilità di far sapere alla cittadinanza che anche in passato, magari senza averne dato le odierne, eroiche, enfatizzazioni, tutte le amministrazioni dei vari colori o ideologie, avevano previsto capitoli per le spese scolastiche ed avevano utilizzato – laddove necessario ed in base alle possibilità di bilancio – somme a vario titolo per le scuole.

Nel particolare, per ciò che attiene alle spese per le scuole ed in particolare per gli arredi scolastici, basta fare una semplice, veloce, ricerca sullo “Storico dell’Albo Pretorio Comunale online” (anche questo strumento ereditato da quel malvagio passato di cui sopra, vai alla ricerca storica) per verificare le spese e gli impegni delle passate amministrazioni.

Ricordiamo anche al consigliere/delegato che, per sua fortuna, le Amministrazioni passate qualche cosa in eredità hanno lasciato, come ad esempio:

  • il nuovo rifacimento degli impianti sportivi delle scuole medie;
  • l’ampliamento del plesso di Scalo (opera alla quale hanno contribuito a vario titolo almeno le ultime tre amministrazioni onorando la attuale solo della inaugurazione che, purtroppo, ancora non è avvenuta);
  • vari fondi o addirittura gare già espletate tra le quali anche quelle inerenti i recentissimi interventi sugli edifici scolastici e sul tetto dell’asilo nido comunale.

Anche di tali opere apprendiamo che la attuale Amministrazione si stia prendendo, con ridondanti comunicati, meriti che non le appartengono, arrivando – con allegati commenti degli stessi nuovi amministratori – addirittura a criticare tutti quelli che le hanno lasciato il “piatto pronto”.

A riguardo, per ciò che attiene i lavori al tetto della scuola elementare di via Verdi (DD n. 396 del 29.03.2016), al tetto ed ai bagni della scuola media di San Francesco (DD n. 395 del 29.03.2016) ed agli infissi della scuola di Scalo (DD n. 397 del 29.03.2016), come precedentemente i lavori per il rifacimento del tetto dell’Asilo Nido Comunale (DGC n. 58 del 12.05.2016), precisiamo che trattasi di interventi eseguiti grazie a risorse, finanziamenti, attività amministrative e fondi frutto del lavoro delle tanto vituperate “amministrazioni precedenti“.

Con questa nota abbiamo solo voluto evidenziare ed informare i cittadini, per amore della VERITA’, ed in ossequio alle tanto decantate “onestà e trasparenza”, del grande lavoro e della attività che con passione e competenza i tecnici e i dipendenti comunali hanno sempre svolto, anche in passato.

Tornando alla attualità, la consultazione dell’Albo Pretorio online ci ha consentito di venire a conoscenza della vicenda relativa alla “pavimentazione della scuola materna di scalo”.

A riguardo sono presenti tutta una serie di “determine” che appaiono, in qualche caso e per alcuni aspetti, non in “armonia” tra loro.

La prima (DD n. 758 del 30.06.2017), per un importo pari a poco meno di 20.000,00 euro, si riferisce al solo “acquisto dei materiali necessari”, materiali che, quindi, sono a carico del Comune e non della futura impresa aggiudicataria. Il lavoro – leggesi – lo avrebbero fatto gli operai comunali.

La seconda (DD n. 809 del 07.07.2017),  portante  una spesa pari sempre a poco meno di 20.000,00 euro,  è relativa alla sola manodopera,  ed è stata aggiudicata ad una impresa locale, previa consultazione di due preventivi.

Con una terza determina si revoca praticamente la seconda (DD n. 859 del 17.07.2017).

Infine una ultima determina (DD n. 888 del 28.07.2017) aggiudica i nuovi lavori – sempre di sola manodopera – ad una cifra imponibile leggermente inferiore ai 40.000,00 euro (al netto dell’IVA) per un totale complessivo pari ad euro 43.874,32 euro.

I lavori di pavimentazione sono, quindi, lievitati? Stando agli atti, in poco tempo, sono passati dalla somma di euro 20.000,00 (per i soli materiali, lavori da realizzare in economica con gli operai comunali) a quella di quasi 60.000,00 euro (materiali + manodopera esterna, sempre al netto degli oneri).

Chiediamo, quindi, a chi nella presente Amministrazione si occupa di “scuola”, di verificare in primis che tipo di pavimenti saranno utilizzati ed a che costi questi verranno acquistati, visto che per tale spesa il Comune ha impegnato circa 20.000,00 euro non ricorrendo alla prevista procedura di acquisto tramite MEPA.

Il successivo appalto – pari a quasi ulteriori 40.000,00 euro – si riferisce alla sola manodopera e, pertanto, il costo complessivo dell’opera – stando agli atti – sarà pari a circa 60.000,00 euro al netto degli oneri.

Chiediamo a riguardo, e su questo punto la risposta dovrà fornirla anche il Segretario Comunale nella Sua qualità di responsabile dell’Anticorruzione, come mai l’acquisto di materiale non sia stato fatto con la procedura MEPA e come mai si sia diviso l’appalto – che supera in via complessiva ampiamente  la soglia dei 40.000 euro – in due affidamenti diversi, realizzando quello che nel gergo amministrativo si chiama “spezzatino” e cioè la frammentazione dell’appalto sotto la predetta soglia minima.

Chiediamo, infine, al Segretario Comunale, nella Sua sopracitata funzione, di verificare se siano state rispettate  le procedure di legge e segnatamente quello che prevede la procedura di acquisto attraverso il Mercato Elettronico e quella prevista da tutta la normativa in materia di affidamenti ed appalti e dal vigente Codice degli Appalti.

Attendiamo fiduciosi le “oneste e trasparenti” risposte.

Associazione Progetto Comune

Anguillara, Mozione a tutela del lago, dell’acqua pubblica, della vita

acqua.vita

La pubblica amministrazione, si sa, parla per atti, il Comune – nello specifico – fornisce l’indirizzo politico amministrativo con le Delibere di Consiglio e di Giunta. Lunedì 31 luglio si riunirà il Consiglio comunale di Anguillara e discuterà la Mozione (LINK) con la quale verrà definita, con atto formale, la posizione di forte condanna della nostra comunità nei confronti della grave crisi del lago nonché una serie di precise e puntuali azioni che nel medio-lungo termine consentiranno di scongiurare il ripetersi di simili tragici accadimenti (in termini ambientali).

Apprendiamo con soddisfazione la scelta dell’amministrazione di Anguillara di voler calendarizzare questo atto che, su nostra iniziativa, è stato inviato a tutte le amministrazioni del comprensorio sabatino, nella speranza che – approvandolo tutte – si delinei una netta indicazione dell’intera comunità del lago.

L’importanza di quanto puntualmente descritto nel documento in discussione (Mozione) dovrebbe essere la linea lungo cui muoversi nel futuro. Per tale motivo invitiamo tutte le forze politiche, quelle che oggi sono in maggioranza e quelle che oggi sono in minoranza, a votare compatti il testo, previo emendarlo qualora ci fossero sfuggite sensibilità che si volessero evidenziare.

Facciamo quindi appello a tutti i partiti, movimenti, pensieri politico-culturali del nostro bacino affinché supportino l’approvazione della suddetta Mozione. E’ essenziale, su questi temi, dimostrare che non sono i colori politici che possano frenare l’azione di difesa di un bene che è universale come il lago ovvero come l’acqua.

Comitato Acqua Pubblica CPRN/Anguillara
Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Anguillara Bene Comune
Associazione Progetto Comune

Anguillara Sabazia, 27.07.2017

greenMe.it – Il parere della nostra associazione sulla crisi idrica

Foto di romatoday.it

Pubblichiamo di seguito il link all’articolo “Siccità a Roma, chiesta la calamità naturale. Quali le cause e i possibili rimedi?“, pubblicato dalla rivista grenMe.it, testata online d’informazione e di opinione su tematiche “green“, alla quale abbiamo fornito il nostro punto di vista.

Ringraziamo la giornalista Roberta De Carolis e tutta la redazione di grenMe.it per la sensibilità dimostrata nella lotta per la difesa del lago di Bracciano.

Leggi l’articolo di Roberta: LINK

Associazione Progetto Comune

Rifiuti: il reale pericolo di essere la pattumiera di Roma

Abstract: il nostro territorio torna ad essere scelto come luogo per la realizzazione di impiantistica per il trattamento dei rifiuti della Capitale. Dopo le voci sulla realizzazione di una discarica nella zona di Ponton dell’Elce e aree limitrofe, è la volta delle voci di impianti di trattamento dei rifiuti organici in zona Cesano-Osteria Nuova. Il Comune di Anguillara si attivi immediatamente a tutela del territorio e i cittadini mantengano alta l’attenzione sull’argomento.

Era maggio del 2015 quando, l’allora Giunta Marino, ipotizzò l’utilizzo dell’area a nord di Roma, come sito per la realizzazione di impianti di trattamento rifiuti della capitale.

L’ipotesi, si basava su un accordo tra Roma e Vaticano, che prevedeva lo sfruttamento dei terreni della Radio Vaticana, per realizzare un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB).

Il Comune di Anguillara, confinante con la zona, per mezzo di due note indirizzare all’ex Sindaco Marino e all’ex Presidente del XV Municipio Torquati (quest’ultimo, ad onor del vero, molto sensibile al tema), a firma dell’allora Sindaco Pizzorno, contestò tale scelta, palesemente in contrasto con i principi di armonizzazione delle aree a servizio. Difatti, nella nostra area, insistono già zone che servono la collettività per fini diversi e non sempre per finalità condivisibili e salubri, come per esempio, la Radio Vaticana e il deposito dei rifiuti sanitari radioattiv,i stoccati presso l’Enea e gestiti dalla Sogin.

Oggi, come riportato in questo articolo, si torna a parlare dell’area confinante con il nostro Comune come possibile sito, per la realizzazione di impiantistica di gestione e trattamento, dei rifiuti della città di Roma. Si vocifera la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico che, come molti studi di settore confermano, potrebbe essere una soluzione virtuosa, qualora i rifiuti organici in esso conferiti, fossero altamente selezionati e omogenei (dalle foto allegate di alcuni cassonetti della zona La Storta, si comprende come la raccolta rifiuti, non sia fatta in maniera ottimale) ma soprattutto, solo se, il volume dei rifiuti trattati in un anno fosse modesto, non certo per il volume prodotto da una metropoli di milioni di abitanti. A questo occorre menzionare, il cattivo odore delle esalazioni dei rifiuti durante il processo di degenerazione organica. L’impianto aerobico ipotizzato, di cui si apprende dall’articolo sotto riportato, è – appunto – un impianto che opera all’aria aperta, quindi non in capannoni depressurizzati, con emissione di aria filtrata. Questo genera cattivi odori che potrebbero rappresentare un serio problema per i cittadini residenti nelle vicinanze (Osteria Nuova, Cesano), ma anche per i residenti dei quartieri delle Pantane, Poggio dei Pini, Residenza Claudia, Stazione e Campo Marinaro del Comune di Anguillara, già vessati da rischio radiottivo ed elettrosmog.

 

Chiediamo, quindi, alla Sindaca Anselmo di procedere immediatamente a pretendere chiarimenti dalla Sindaca Raggi e dal Presidente del XV Municipio Simonelli e ad esigere che scelte come questa, qualora non derogabili, vengano affrontate congiuntamente tra le istituzioni competenti territorialmente affinché si garantiscano le comunità locali e si accerti quali siano le opzioni più idonee per il territorio in termini di tipologia e quantità di rifiuti e impiantistica per il loro trattamento. Il tutto con assoluto rigore scientifico e trasparenza.

Chiediamo, altresì, che nel rispetto dei principi tanto cari al Movimento, queste scelte vengano immediatamente condivise con la cittadinanza.

Chiediamo, infine, al Comitato di Quartiere n. 5, di attivarsi a garanzia e tutela del territorio di competenza, interamente interessato al problema sopra esposto.

Al contempo invitiamo i cittadini tutti ad una maggiore partecipazione e a mantenere alta l’attenzione sul tema dei rifiuti che, ultimamente, sta tornando alla ribalta delle cronache locali con insistenti voci (come la presente) sulla candidatura dei nostri territori ad ospitare i rifiuti della Capitale.

Associazione Progetto Comune

Leggi l’articolo: LINK

23 pini: cronologia, dubbi e mancati chiarimenti

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Il 30 dicembre 2015, con DD n. 1551 (LINK), il Responsabile dell’Area III, Ing. Vittori, dispone l’impegno di spesa, per un importo pari a 30 mila euro, per “lavori di manutenzione viabilità Residenza Claudia”.

Nella stessa viene premesso che:

  • occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Il 15 febbraio 2016, con DD n. 210 (LINK), lo stesso Dirigente, incarica il Dott. Marcello Roncoloni per la redazione di una perizia forestale sulla base delle sotto riportate premesse:

  • Constatato che è necessario redigere una perizia tecnica ante e post operam finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto superficiale di Via Residenza Claudia e l’eventuale necessità di abbattimento delle alberature di pino presenti a seguito delle lavorazioni eseguite, per la quale è richiesta una elevata professionalità e significativa esperienza nel campo talché non sono state rilevate adeguate figure professionali nel personale dell’Area LLPP, e Manutenzioni.

Stando alle informazioni da noi raccolte, a seguito di suddetta DD, il tecnico incaricato produsse una perizia (di cui si parlerà nel seguito) nella quale stabilì l’esigenza di abbattere 5 pini (il cui apparato radicale risultava particolarmente compromesso e quindi era a rischio la loro stabilità) nonché una serie di prescrizioni (potatura, interventi sui colletti radicali, fresature superficiali) per poter procedere ad un intervento che salvaguardasse gli altri 18 alberi della stessa specie che vivevano rigogliosi su Via della Residenza Claudia (ieri ne hanno abbattuti 6, oggi continueranno, probabilmente quando leggerete questa ricostruzione saranno stati tutti abbattuti).

Suddetta perizia è più volte citata nei documenti da noi reperiti sul sito web del Comitato di Quartiere n. 5 (al quale va il nostro ringraziamento per la trasparenza) ed in particolare:

  • Riunione del CdQ n. 5 del 15 marzo 2016 (LINK): “…. il Vicesindaco Sig. Silvio Bianchini al quale viene data la parola fornendo aggiornamenti sulla richiesta di via Residenza Claudia. In particolare conferma l’intervento dell’agronomo che ha effettuato e depositato la perizia in merito alla sistemazione degli alberi della suddetta via ….”.
  • Nota del Comune, prot. n. 23860/2016 del 2 settembre 2016 (LINK): “Per la presenza delle radici che hanno causato i danni visibili e compromesso la viabilità, l’Ufficio LL.PP., Manutenzioni e Ambiente ha incaricato un perito forestale per redigere una perizia tecnica finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto e l’eventuale necessità di abbattimento di alberature di pino esistenti a seguito delle lavorazioni di fresatura. Tale perizia ha segnalato una serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) che comportano un aumento dei costi dell’intervento. Si sta quindi provvedendo a reperire le risorse economiche necessarie per intervenire correttamente, anche verificando la possibilità di possibilità di utilizzare il ribasso d’asta dell’ultimo appalto di rifacimento delle strade”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 13 settembre 2016 (LINK): “La Presidente aggiorna i presenti sugli incontri avuti con l’Amministrazione Comunale, in special modo sulle risposte avute dal sindaco riguardo il rifacimento della strada Via di Residenza Claudia. Si decide di richiedere un incontro specifico con il Sindaco e di inoltrare contemporaneamente una richiesta di accesso agli atti. Si è ritenuto necessario verificare la perizia dell’agronomo circa l’eventuale taglio di alcuni pini nella strada in oggetto e lo stato di avanzamento della pratica amministrativa. La relazione degli incontri con il Sindaco evidenzia una situazione poco incoraggiante a causa delle risposte avute. Sostanzialmente, le richieste più importanti sono bloccate dalla mancanza di fondi”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 18 ottobre 2016 (LINK): “Il Presidente comunica ai presenti i risultati dell’incontro con il Sindaco. Dopo aver elencato tutte le domande che sono state sottoposte, illustra le risposte (non ancora ufficiali) che l’Amministrazione ha fornito. … omississ … I presenti hanno potuto consultare i documenti relativi alla perizia e alle osservazioni fatte per il rifacimento di via Residenza Claudia, … omississ …”.
  • Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18 dicembre 2016 (LINK): “A parziale modifica di quanto comunicato nel precedente incontro con il Consiglio Direttivo (14 ottobre 2016) informa che i lavori di ripristino di via Residenza Claudia saranno oggetto di appalto entro il mese di febbraio 2017. Ricordiamo che nell’incontro era stato previsto l’inizio dei lavori con il taglio degli alberi per la settimana successiva, utilizzando i fondi già reperiti per l’ammontare di circa € 15.000. La disponibilità di fondi per il resto della spesa (circa € 35.000) era condizionato dalla rendicontazione finale di altri lavori già appaltati e in via di ultimazione”.

Emerge, dalla consultazione di questi documenti, che la perizia dell’agronomo era stata consegnata agli uffici comunali sin dal marzo 2016. Richiamata più e più volte, in particolare nella nota n. 23860/2016 del settembre 2016, a firma del Sindaco Sabrina Anselmo, sembrerebbe contenere “….serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) ….”.

Parrebbe, poi, che con il passare del tempo, vedi estratto dell’Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18.12.2016, la perizia (o la sua interpretazione?) realizzata dall’agronomo incaricato, muti il suo contenuto.

Si passa, difatti, dall’affermazione del Sindaco del 2 settembre 2016 a quella dell’Assessore Casali del 18 dicembre 2016. Da prescrizioni concernenti eventuale abbattimento, potatura, intervento sui colletti radicali e fresature superficiali al “taglio degli alberi per la settimana successiva”.

A cosa sia dovuta questa “mutazione” non ci è stato possibile verificarlo. I documenti sopra riportati sono i soli, insieme alle DD, che siamo stati in grado di reperire accedendo ai siti web del CdQ n. 5  e del Comune.

Ma andiamo oltre.

Il 25 marzo 2017, con DD 323 (LINK) a firma del Dirigente Egidio Santamaria, viene approvata la modalità di gara e schema lettera di invito per il servizio di abbattimento di n. 23 alberature di pino ubicate in Via di Residenza Claudia.

Nella stessa si premette che:

  • Vista la Determinazione dirigenziale n. 46 del 02-02-2016 (LINK, si noti il contenuto della stessa laddove prevede la presenza del tecnico forestale a supervisione dei lavori onde valutarne gli impatti sulle alberature nel corso degli stessi – ndr), con la quale è stato incaricato un tecnico abilitato esperto nel settore per la redazione di una perizia tecnica con l’obbiettivo di valutare gli impatti dei lavori di rifacimento del piano stradale sugli apparati radicali delle alberature di pino domestico presenti in Via Residenza Claudia;
  • Vista la perizia trasmessa in data 07/02/2017 con protocollo comunale n. 3750/2017 che attesta la necessità di procedere all’ abbattimento di n. 23 alberature di pino site in Via Residenza Claudia al fine di eliminare condizioni di pericolo per persone e cose.

Ovvero si fa riferimento ad una perizia, protocollata a marzo 2017, il cui contenuto, stando alla ricostruzione che abbiamo sopra riportato, sarebbe dovuto essere noto sin dal marzo 2016 (circa un anno prima).

Quindi, per intenderci, l’allora Vice Sindaco Bianchini, la Sindaca Anselmo, l’Assessore Casali ed i membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontro con l’amministrazione, a quale perizia si riferivano?

Ma andiamo oltre.

Il 7 giugno 2017, con DD n. 656 (LINK) a firma del Responsabile Area III, viene affidato il servizio di abbattimento delle alberature presenti in Via di Residenza Claudia (per completezza si parla di affidamento gratuito, ovvero alla ditta che opera il taglio viene riconosciuto il “solo” valore del legname di risulta).

Nella stessa viene premesso che:

  • Visto che questo Ente, in seguito ai lavori inerenti la messa in sicurezza (DD n° 1551 del 30/12/2016 – LINK) e quindi per l’abbattimento delle alberature, ha effettuato un indagine di mercato e con successivo invito a presentare il preventivo per il noleggio della sola autogru a caldo per giorni tre a ….”.

Leggendo il contenuto della citata DD n. 1551 del 30.12.2016 emerge, però, che l’allora Responsabile dell’Area III, non prevedeva l’abbattimento delle alberature tout-court (perché non era nelle sue responsabilità stabilire ciò), bensì:

  • Premesso che occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Ovvero, secondo la nostra interpretazione, l’allora responsabile aveva previsto l’esigenza di eseguire interventi di rifacimento della strada e, vista la presenza dei pini che con le loro radici hanno divelto la sede stradale, si sarebbero potuti rendere necessari interventi di potatura e/o abbattimento degli stessi. Quali interventi? Quelli che il tecnico incaricato con DD n. 210/2016 dirà di eseguire con una sua perizia la quale sembrerebbe nota sin dal marzo 2016 per poi essere ri-nota nel marzo 2017.

Tutto ciò premesse, vorremmo conoscere il contenuto della perizia citata dall’allora Vice Sindaco Bianchini (in data 2.3.2016), dal Sindaco Anselmo (in data 2.9.2016), dall’Assessore Casali (in data 18.12.2016) e dai membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontri con l’Amministrazione (perizia che, a quanto ci è stato possibile sapere chiedendo a chi era in Giunta all’epoca, dovrebbe essere stata consegnata al Comune intorno a metà febbraio 2016).

Vorremmo conoscere il contenuto della perizia di cui al prot. n. 3750/2017 del 7 febbraio 2017.

Qualora dovessimo trovarci dinanzi a due perizie distinte, realizzate peraltro dallo stesso tecnico (?) a seguito della stessa DD (?), vorremmo sapere perché questi ha prodotto due lavori anziché uno.

Semmai al Dott. Roncoloni fosse stata affidata una nuova perizia (noi non abbiamo trovato nulla sul sito web del Comune), vorremmo conoscerne i termini per comprendere cosa gli sia stato richiesto.

Chiediamo, dunque, la pubblicazione di questi documenti (citati nelle Determinazioni Dirigenziali, quindi pubblici). Qualora ciò non accadesse, inviteremo i Consiglieri comunali di opposizione a fare un accesso agli atti, in base all’art. 60 del Regolamento, al fine di recuperare le “eventuali due perizie” nonché le comunicazioni intercorse tra il Comune ed il tecnico incaricato, Dott. Roncoloni.

Precisiamo, infine, che la comunità virtuale locale ha provato a richiedere quanto sopra ad alcuni rappresentanti della maggioranza apparsi sui social network ove gli stessi hanno provato a fornire chiarimenti in merito, senza ottenere, però, alcun documento ….

Associazione Progetto Comune

Livello del lago: lettera aperta alla Sindaca Anselmo

letter

In data 06.06.2017, con PEC, è stata inviata la nota di seguito riportata integralmente, assunta al protocollo del Comune in data 07.06.2017 con numero 17622/2017.

La scrivente Associazione resta in attesa e a disposizione per procedere all’organizzazione di quanto proposto in suddetta nota.


Alla c.a. Sindaca di Anguillara Sabazia
Sig.ra Sabrina Anselmo
comune.anguillara@pec.it

Oggetto: lettera aperta alla Sindaca Anselmo, proposta di invito alla Sindaca Raggi

Cara Sindaca,

come Le è già noto il lago versa in condizioni critiche a causa delle indiscriminate captazioni di acqua per fini idropotabili da parte di Acea Ato2 Spa.

Le è altrettanto noto che l’azienda di servizi del Comune di Roma non ha alcuna intenzione di ridurre la captazione e questo, in vista dell’estate e quindi dell’aumento delle temperature che accelereranno il processo di evaporazione, rappresenta una vera condanna a morte dell’eco-sistema lacustre.

Le è, altresì, noto che l’Acea, con la relazione che Le è stata consegnata il 23 maggio u.s., ha informato, invece, che nel periodo giugno-settembre 2017 aumenterà il volume di acqua che sarà prelevato dal lago per poter compensare i maggiori bisogni della Città di Roma e dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale.

Le comunità locali sono preoccupate, la comunità scientifica riunitasi lo scorso marzo presso la Porta del Parco durante l’evento #openlake, organizzato dalla scrivente associazione, ha documentato che il percorso intrapreso potrebbe comportare un disastro ambientale senza precedenti.

Per queste ragioni riteniamo doveroso, da parte Sua, procedere con ogni mezzo a difendere il lago, la sua vita, le comunità che su esso e con esso vivono. Soprattutto riteniamo necessario porre in essere ogni azione possibile per non passare alla storia come la generazione che avrà “ucciso” una risorsa naturale che ha visto passare tutte le culture e le civiltà che su queste sponde hanno sempre trovato ciò che serviva loro per vivere.

Per questo, siamo sicuri vorrà raccogliere il nostro invito a rendersi promotrice di una semplice, ma significativa iniziativa: invitare la Sindaca di Roma e della Città Metropolitana di Roma Capitale, Avv. Virginia Raggi, a fare un giro in barca per vedere con i suoi occhi, da un punto di vista diverso e più efficace, quali sono le condizioni del nostro lago.

Noi ci occuperemo di organizzare la logistica, noleggiare una barca e una guida (come abbiamo fatto in occasione delle riprese video del breve documentario mostrato durante l’#openlake) e accompagneremo Lei e la Sindaca Raggi in un giro che, ci creda, riuscirà a far percepire meglio, alla prima cittadina di Roma e della Città Metropolitana, il livello di criticità e l’agonia del nostro splendido lago.

Restiamo in attesa di una Sua conferma, per procedere all’organizzazione di quanto sopra proposto e, per una questione meramente organizzativa, Le chiediamo di darci un preavviso di 7 giorni, sulla data scelta.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le inviamo i più cordiali saluti.

Il Presidente
Enrico Stronati

 

Anguillara Sabazia, 6 maggio 2017

La condanna a morte del lago!

Il 23 maggio u.s., presso il Centro Congressi «La Fornace» – Roma, si è svolto un incontro – più volte citato dai rappresentanti delle Istituzioni Locali nel convegno di ieri, 31.05.2017, tenutosi presso la sede del Consorzio di Navigazione del lago a Bracciano, nel quale i rappresentanti delle Amministrazioni locali sono stati messi a conoscenza della “strategia di Acea per la tutela del lago“.

Ma cosa è stato riferito dal nuovo management di Acea, appena nominato (dal M5S), ai sindaci del lago?

Hanno davvero prodotto una programmazione di interventi, a breve, medio e lungo termine, che possano salvare il nostro lago?

NO! Assolutamente NO! Anzi!

Per chi fosse interessato a conoscere la “condanna a morte” del nostro lago, può consultare il documento al seguente link (formato PDF).

Ci domandiamo per quale motivo suddetto documento non sia stato ampiamente e capillarmente diffuso dalle Amministrazioni del nostro lago.

Trasparenza: caratteristica solo dell’acqua che continuiamo a perdere!

(Nota: di seguito alcune pagine estrate dal documento di cui al link sopra riportato)