PROGETTO COMUNE presente all’iniziativa #MUOIODISETE per il lago di Bracciano.

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Barbara Strano, nostra associata, applaude il Lago di Bracciano durante la manifestazione #muoiodisete

L’Associazione Progetto Comune ha preso parte, insieme ad un nutrito numero di persone, provenienti da diverse località, all’iniziativa #MUOIODISETE di Sabato 9 settembre, al lungolago Belloni di Anguillara Sabazia.

I partecipanti, che hanno raggiunto il lago con diverse modalità, hanno versato, come gesto simbolico, una bottiglia d’acqua nel lago, come a voler restituire al bacino, quella costantemente attinta.

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Maria Giovanna, tesoriere dell’associazione presente alla manifestazione #muoiodisete

Il successo della manifestazione è stata la dimostrazione del desiderio condiviso di partecipazione attiva a favore della difesa del lago. Ci auguriamo che, questo evento, possa contribuire ad esortare, chi di dovere, ad intervenire per ottenere la sospensione delle captazioni di ACEA

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Franco applaude il lago insieme agli altri partecipanti, foto di Pierpaolo Paris

Progetto Comune ringrazia gli organizzatori di #MUOIODISETE per l’iniziativa, tutti coloro che l’hanno resa possibile e tutti i partecipanti.

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PROGETTO COMUNE aderisce all’iniziativa #MUOIODISETE per il lago di Bracciano.

WhatsApp Image 2017-09-07 at 08.04.57L’Associazione Progetto Comune non poteva rimanere insensibile al grido #MUOIODISETE che verrà lanciato, Sabato 9 settembre, con un’iniziativa , organizzata per le ore 18:30 ad Anguillara lungolago Reginaldo Belloni.
Saremo presenti con la nostra bottiglia d’acqua da riversare nel lago, al quale inesorabilmente viene tolta, come gesto simbolico per esortate chi ne ha il potere, ad intervenire per arrivare alla sospensione delle captazioni di ACEA, affinché il lago ritorni, anche se lentamente, al suo normale livello.

Cimabue colpisce ancora.

WhatsApp Image 2017-08-22 at 19.45.01Come ricorderete il refrain elettorale della presente amministrazione, oltre alla enfatizzazione delle note parole d’ordine “trasparenza”, “efficienza” “cambiamento”, il tutto “senza se e senza ma”, è stato “la legalità tornerà di moda”.

La recente vicenda, sotto gli occhi di qualsiasi cittadino, inerente il bando e le relative concessioni dei cd. “salottini” che dovevano sorgere nella parte di spiaggia denominata “zona 1” – già oggetto di provvedimento di divieto di balneazione, poi revocato dalla amministrazione – fa esaltare quanto – una volta passati dall’altra parte della cattedra, seduti su una delle “poltrone del potere” – tale mantra inneggiante la efficienza e la legalità sia stato inutilmente speso da chi lo proclamava.

La prassi normale prevedrebbe che prima di fare un bando una amministrazione, dotata di una dose minima di buon senso, si fosse posta il problema ed avesse trovato le relative soluzioni ed i susseguenti atti amministrativi per poter metter in pratica l’oggetto del bando e cioè l’apertura e la fruibilità dei “salottini”.

Invece, inaspettatamente, si è proceduto al contrario.

Infatti , terminati gli atti di gara, pubblicata la graduatoria e assegnate ai vincitori le aree di spiaggia ove i detti salottini sarebbero dovuti sorgere a fermare tutto è stata proprio quella legalità che – tornata di moda o meno – deve esser sempre rispettata.

Non sappiamo – per non essere stati pubblicamente fatti conoscere – quali siano stati gli accordi – se mai ce ne fossero stati – con i competenti Uffici della ASL in merito alle autorizzazioni sanitarie necessarie ad aprire attività commerciali di somministrazione che dovrebbero esercitare praticamente sulla spiaggia.

Abbiamo solo notato che – dopo uno stallo iniziale – finalmente iniziarono i lavori di predisposizione degli allacci in fogna in prossimità di ciascuna area destinata a futuro salottino.

Tali primi lavori , sono consistiti nella rottura della pavimentazione della passeggiata lungolago in vari punti e , consta , vi abbia partecipato, oltre agli operai comunali, anche una ditta locale, per la quale – però – non risulterebbe agli atti dell’albo pretorio nè incarico formale , ne determina di affidamento (su questo punto ci auguriamo e saremmo felici di essere smentiti) .

Inaspettatamente tali lavori si sono bruscamente interrotti subito dopo la suddetta rottura della pavimentazione e la cantierizzazione della passeggiata, creando disagi alla cittadinanza ed ulteriori problemi alla già disagiata stagione turistica.

Anche in questa occasione la trasparente amministrazione non ne ha comunicato i motivi : mancanza autorizzazioni ACEA o di altro Ente?, Mancanza progetti? altro? Non è dato sapere.

Pertanto, nel pieno di una già sofferta stagione balneare , la passeggiata rimaneva interrotta e “cantierizzata” in più punti ove mancava, pericolosamente, la pavimentazione e con pezzi di lastricato rimossi ed accatastati in punti diversi.

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Costa a riguardo che una signora (su questo punto se qualcuno ha notizie ci illumini) sia caduta e si sia infortunata a causa proprio della pavimentazione mancante e del dissesto in cui versava – in diverse zone- la passeggiata lungolago. Non è dato sapere se costei abbia fatto o meno richiesta di danni al Comune.

A questo punto a stagione turistica ormai compromessa e con i “salottini” rimasti solo una idea platonica abbiamo potuto assistere al terzo atto della commedia.

Finalmente ci si è rivolti alla sola forza efficiente e capace di trovare soluzioni: gli operai comunali.

Questi , grazie alla loro capacità e competenza hanno coperto le pericolose tracce e buche presenti sulla passeggiata con varie toppe di cemento e forti anche di una inventiva “artistica” hanno provveduto a disegnare sul cemento medesimo delle linee che ricordassero e rappresentassero la pavimentazione.

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Confidiamo che qualcuno – poi – capito quale sarà l’iter giusto e rispettoso di quella legalità mai passata di moda, provvederà a ripristinare la pavimentazione ed a trovare una soluzione definitiva per l’apertura dei “salottini”.

Altro non aggiungiamo, ognuno è in grado di trarre le proprie conclusioni, nella speranza che prima o poi, finalmente, per fare una cosa non si continui a sbagliane due.

Ass. Progetto Comune.

Lago di Bracciano, i cittadini chiedono ai comuni di denunciare Acea ATO2 e di dare attuazione alla Legge Regionale n .5 approvando gli Ambiti di Bacino Idrografico

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Invitiamo i partecipanti ad indossare una maglia bianca per sostenere le proposte contenute nel comunicato congiunto di seguito pubblicato. 

Oltre a chiedere che si indaghi per danno ambientale si fa appello alle amministrazioni locali affinché si rendano parte attiva per accelerare il pacchetto di proposte per la gestione dell’acqua pubblica. 

Tre comuni. Tre consigli comunali da convocare. Tre denunce, da far deliberare alle amministrazioni di Anguillara, Bracciano e Trevignano contro Acea Ato 2. L’accusa: danno ambientale, a causa del progressivo svuotamento del bacino lacustre. 

Segue un pacchetto di proposte per affrontare strutturalmente quella che si manifesta come un aggravamento di un fenomeno in corso da tempo: l’abbassamento del livello del lago vulcanico a nord della Capitale. E che di Roma è anche la grande riserva di acqua in caso di siccità, come quella che sta coinvolgendo l’intero Lazio. 

A promuoverle un gruppo di associazioni, riunite in un comitato di coordinamento spontaneo. L’appello non è rivolto solo ai tre sindaci e rispettivi consigli comunali, ma anche al Parco regionale di Bracciano-Martignano e al Consorzio di navigazione. Tra gli impegni richiesti, riassunti in un volantino, quello per tutti i consiglieri comunali e forze politiche di fare pressione sulla Regione Lazio, per chiedere l’applicazione della legge regionale n. 5/2014, che prevede la creazione degli Ambiti di Bacino Idrografico, fra i quali quello “Tuscia – Monti della Tolfa – Monti Sabatini” che comprende anche il lago di Bracciano. 

Contemporaneamente le amministrazioni comunali e gli enti debbono fare pressione sul Comune di Roma, perché non ceda le quote azionarie di ACEA ai privati ed invece trasformi ACEA ATO 2 in Azienda Speciale, dando così attuazione alla volontà dei cittadini espressa con i due referendum sull’acqua pubblica. 

E ancora: serve che suddette amministrazioni pretendano, in attesa che si completi questa riforma, che la Città Metropolitana reclami a suo vantaggio le quote che ACEA Spa versa al Comune di Roma (e che vanno ad arricchire il bilancio del Campidoglio) per impiegarle nella salvaguardia delle risorse idriche e nell’ammodernamento delle infrastrutture. 

I cittadini chiedono, infine, di poter monitorare con propri strumenti lo specchio lacustre in modo da avere l’effettivo controllo diretto della situazione. 

Firmatari:

  • Comitato Acqua Pubblica CPRN/Anguillara
  • Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio
  • Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
  • Anguillara Bene Comune
  • Associazione Progetto Comune 
  • Aderisce: Partito Democratico di Anguillara Sabazia

Anguillara Sabazia, 28.06.2017 

Lettera ai sindaci del lago

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L’Associazione Progetto Comune continua nell’azione di sensibilizzazione delle istituzioni locali affinché queste avviino una azione legale a tutela del bacino idrico.

Per questo, in data odierna, via PEC, è stato inviata la seguente richiesta ai tre Sindaci dei tre Comuni del Lago. Tale nota risulta accettata dalle rispettive caselle di posta elettronica certificata dei destinatari.

Renderemo note le risposte che perverranno.


Alla c.a. dei Sindaci dei tre paesi rivieraschi

L’associazione Progetto Comune, un paio di giorni prima dell’incontro del 31 maggio 2017, tra le amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano, il Consorzio e l’Ente parco Bracciano-Martignano, organizzato per affrontare la crisi idrica del lago, suggeriva in un articolo sul suo sito (si veda: https://anguillaraprogettocomune.net/2017/05/29/emergenza-lago-cosa-fare/) la necessità di intraprendere un’azione legale congiunta, a tutela del lago, tra le tre amministrazioni, per opporsi con efficacia e determinazione, al programma di Acea, di non cessare la captazione, diminuire i prelievi e addirittura di procedere ad un aumento della captazione.

Riteniamo sussistere le condizioni e la fondatezza giuridica per procedere nei confronti di chi, sta avanzando verso una direzione contraria, rispetto a quella indicata dagli esperti, rendendosi responsabile di un irreversibile danno ambientale.

Siamo disponibili a collaborare fornendo tutta la documentazione tecnico-scientifica da noi raccolta e la predisposizione di una Mozione (di cui abbiamo disponibile una bozza) da portare in Consiglio, che impegni le tre amministrazioni a procedere giudiziariamente in ogni sede e non limitando l’azione legale ai soli esposti contro chi si sta rendendo responsabile, di quanto detto.

Restiamo a disposizione ed attendiamo, fiduciosi, un segno di riscontro.

Dott.ssa Maria Clara Lanzara
Vice Presidente
Ass. Progetto Comune

23 pini: cronologia, dubbi e mancati chiarimenti

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Il 30 dicembre 2015, con DD n. 1551 (LINK), il Responsabile dell’Area III, Ing. Vittori, dispone l’impegno di spesa, per un importo pari a 30 mila euro, per “lavori di manutenzione viabilità Residenza Claudia”.

Nella stessa viene premesso che:

  • occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Il 15 febbraio 2016, con DD n. 210 (LINK), lo stesso Dirigente, incarica il Dott. Marcello Roncoloni per la redazione di una perizia forestale sulla base delle sotto riportate premesse:

  • Constatato che è necessario redigere una perizia tecnica ante e post operam finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto superficiale di Via Residenza Claudia e l’eventuale necessità di abbattimento delle alberature di pino presenti a seguito delle lavorazioni eseguite, per la quale è richiesta una elevata professionalità e significativa esperienza nel campo talché non sono state rilevate adeguate figure professionali nel personale dell’Area LLPP, e Manutenzioni.

Stando alle informazioni da noi raccolte, a seguito di suddetta DD, il tecnico incaricato produsse una perizia (di cui si parlerà nel seguito) nella quale stabilì l’esigenza di abbattere 5 pini (il cui apparato radicale risultava particolarmente compromesso e quindi era a rischio la loro stabilità) nonché una serie di prescrizioni (potatura, interventi sui colletti radicali, fresature superficiali) per poter procedere ad un intervento che salvaguardasse gli altri 18 alberi della stessa specie che vivevano rigogliosi su Via della Residenza Claudia (ieri ne hanno abbattuti 6, oggi continueranno, probabilmente quando leggerete questa ricostruzione saranno stati tutti abbattuti).

Suddetta perizia è più volte citata nei documenti da noi reperiti sul sito web del Comitato di Quartiere n. 5 (al quale va il nostro ringraziamento per la trasparenza) ed in particolare:

  • Riunione del CdQ n. 5 del 15 marzo 2016 (LINK): “…. il Vicesindaco Sig. Silvio Bianchini al quale viene data la parola fornendo aggiornamenti sulla richiesta di via Residenza Claudia. In particolare conferma l’intervento dell’agronomo che ha effettuato e depositato la perizia in merito alla sistemazione degli alberi della suddetta via ….”.
  • Nota del Comune, prot. n. 23860/2016 del 2 settembre 2016 (LINK): “Per la presenza delle radici che hanno causato i danni visibili e compromesso la viabilità, l’Ufficio LL.PP., Manutenzioni e Ambiente ha incaricato un perito forestale per redigere una perizia tecnica finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto e l’eventuale necessità di abbattimento di alberature di pino esistenti a seguito delle lavorazioni di fresatura. Tale perizia ha segnalato una serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) che comportano un aumento dei costi dell’intervento. Si sta quindi provvedendo a reperire le risorse economiche necessarie per intervenire correttamente, anche verificando la possibilità di possibilità di utilizzare il ribasso d’asta dell’ultimo appalto di rifacimento delle strade”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 13 settembre 2016 (LINK): “La Presidente aggiorna i presenti sugli incontri avuti con l’Amministrazione Comunale, in special modo sulle risposte avute dal sindaco riguardo il rifacimento della strada Via di Residenza Claudia. Si decide di richiedere un incontro specifico con il Sindaco e di inoltrare contemporaneamente una richiesta di accesso agli atti. Si è ritenuto necessario verificare la perizia dell’agronomo circa l’eventuale taglio di alcuni pini nella strada in oggetto e lo stato di avanzamento della pratica amministrativa. La relazione degli incontri con il Sindaco evidenzia una situazione poco incoraggiante a causa delle risposte avute. Sostanzialmente, le richieste più importanti sono bloccate dalla mancanza di fondi”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 18 ottobre 2016 (LINK): “Il Presidente comunica ai presenti i risultati dell’incontro con il Sindaco. Dopo aver elencato tutte le domande che sono state sottoposte, illustra le risposte (non ancora ufficiali) che l’Amministrazione ha fornito. … omississ … I presenti hanno potuto consultare i documenti relativi alla perizia e alle osservazioni fatte per il rifacimento di via Residenza Claudia, … omississ …”.
  • Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18 dicembre 2016 (LINK): “A parziale modifica di quanto comunicato nel precedente incontro con il Consiglio Direttivo (14 ottobre 2016) informa che i lavori di ripristino di via Residenza Claudia saranno oggetto di appalto entro il mese di febbraio 2017. Ricordiamo che nell’incontro era stato previsto l’inizio dei lavori con il taglio degli alberi per la settimana successiva, utilizzando i fondi già reperiti per l’ammontare di circa € 15.000. La disponibilità di fondi per il resto della spesa (circa € 35.000) era condizionato dalla rendicontazione finale di altri lavori già appaltati e in via di ultimazione”.

Emerge, dalla consultazione di questi documenti, che la perizia dell’agronomo era stata consegnata agli uffici comunali sin dal marzo 2016. Richiamata più e più volte, in particolare nella nota n. 23860/2016 del settembre 2016, a firma del Sindaco Sabrina Anselmo, sembrerebbe contenere “….serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) ….”.

Parrebbe, poi, che con il passare del tempo, vedi estratto dell’Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18.12.2016, la perizia (o la sua interpretazione?) realizzata dall’agronomo incaricato, muti il suo contenuto.

Si passa, difatti, dall’affermazione del Sindaco del 2 settembre 2016 a quella dell’Assessore Casali del 18 dicembre 2016. Da prescrizioni concernenti eventuale abbattimento, potatura, intervento sui colletti radicali e fresature superficiali al “taglio degli alberi per la settimana successiva”.

A cosa sia dovuta questa “mutazione” non ci è stato possibile verificarlo. I documenti sopra riportati sono i soli, insieme alle DD, che siamo stati in grado di reperire accedendo ai siti web del CdQ n. 5  e del Comune.

Ma andiamo oltre.

Il 25 marzo 2017, con DD 323 (LINK) a firma del Dirigente Egidio Santamaria, viene approvata la modalità di gara e schema lettera di invito per il servizio di abbattimento di n. 23 alberature di pino ubicate in Via di Residenza Claudia.

Nella stessa si premette che:

  • Vista la Determinazione dirigenziale n. 46 del 02-02-2016 (LINK, si noti il contenuto della stessa laddove prevede la presenza del tecnico forestale a supervisione dei lavori onde valutarne gli impatti sulle alberature nel corso degli stessi – ndr), con la quale è stato incaricato un tecnico abilitato esperto nel settore per la redazione di una perizia tecnica con l’obbiettivo di valutare gli impatti dei lavori di rifacimento del piano stradale sugli apparati radicali delle alberature di pino domestico presenti in Via Residenza Claudia;
  • Vista la perizia trasmessa in data 07/02/2017 con protocollo comunale n. 3750/2017 che attesta la necessità di procedere all’ abbattimento di n. 23 alberature di pino site in Via Residenza Claudia al fine di eliminare condizioni di pericolo per persone e cose.

Ovvero si fa riferimento ad una perizia, protocollata a marzo 2017, il cui contenuto, stando alla ricostruzione che abbiamo sopra riportato, sarebbe dovuto essere noto sin dal marzo 2016 (circa un anno prima).

Quindi, per intenderci, l’allora Vice Sindaco Bianchini, la Sindaca Anselmo, l’Assessore Casali ed i membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontro con l’amministrazione, a quale perizia si riferivano?

Ma andiamo oltre.

Il 7 giugno 2017, con DD n. 656 (LINK) a firma del Responsabile Area III, viene affidato il servizio di abbattimento delle alberature presenti in Via di Residenza Claudia (per completezza si parla di affidamento gratuito, ovvero alla ditta che opera il taglio viene riconosciuto il “solo” valore del legname di risulta).

Nella stessa viene premesso che:

  • Visto che questo Ente, in seguito ai lavori inerenti la messa in sicurezza (DD n° 1551 del 30/12/2016 – LINK) e quindi per l’abbattimento delle alberature, ha effettuato un indagine di mercato e con successivo invito a presentare il preventivo per il noleggio della sola autogru a caldo per giorni tre a ….”.

Leggendo il contenuto della citata DD n. 1551 del 30.12.2016 emerge, però, che l’allora Responsabile dell’Area III, non prevedeva l’abbattimento delle alberature tout-court (perché non era nelle sue responsabilità stabilire ciò), bensì:

  • Premesso che occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Ovvero, secondo la nostra interpretazione, l’allora responsabile aveva previsto l’esigenza di eseguire interventi di rifacimento della strada e, vista la presenza dei pini che con le loro radici hanno divelto la sede stradale, si sarebbero potuti rendere necessari interventi di potatura e/o abbattimento degli stessi. Quali interventi? Quelli che il tecnico incaricato con DD n. 210/2016 dirà di eseguire con una sua perizia la quale sembrerebbe nota sin dal marzo 2016 per poi essere ri-nota nel marzo 2017.

Tutto ciò premesse, vorremmo conoscere il contenuto della perizia citata dall’allora Vice Sindaco Bianchini (in data 2.3.2016), dal Sindaco Anselmo (in data 2.9.2016), dall’Assessore Casali (in data 18.12.2016) e dai membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontri con l’Amministrazione (perizia che, a quanto ci è stato possibile sapere chiedendo a chi era in Giunta all’epoca, dovrebbe essere stata consegnata al Comune intorno a metà febbraio 2016).

Vorremmo conoscere il contenuto della perizia di cui al prot. n. 3750/2017 del 7 febbraio 2017.

Qualora dovessimo trovarci dinanzi a due perizie distinte, realizzate peraltro dallo stesso tecnico (?) a seguito della stessa DD (?), vorremmo sapere perché questi ha prodotto due lavori anziché uno.

Semmai al Dott. Roncoloni fosse stata affidata una nuova perizia (noi non abbiamo trovato nulla sul sito web del Comune), vorremmo conoscerne i termini per comprendere cosa gli sia stato richiesto.

Chiediamo, dunque, la pubblicazione di questi documenti (citati nelle Determinazioni Dirigenziali, quindi pubblici). Qualora ciò non accadesse, inviteremo i Consiglieri comunali di opposizione a fare un accesso agli atti, in base all’art. 60 del Regolamento, al fine di recuperare le “eventuali due perizie” nonché le comunicazioni intercorse tra il Comune ed il tecnico incaricato, Dott. Roncoloni.

Precisiamo, infine, che la comunità virtuale locale ha provato a richiedere quanto sopra ad alcuni rappresentanti della maggioranza apparsi sui social network ove gli stessi hanno provato a fornire chiarimenti in merito, senza ottenere, però, alcun documento ….

Associazione Progetto Comune

Livello del lago: lettera aperta alla Sindaca Anselmo

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In data 06.06.2017, con PEC, è stata inviata la nota di seguito riportata integralmente, assunta al protocollo del Comune in data 07.06.2017 con numero 17622/2017.

La scrivente Associazione resta in attesa e a disposizione per procedere all’organizzazione di quanto proposto in suddetta nota.


Alla c.a. Sindaca di Anguillara Sabazia
Sig.ra Sabrina Anselmo
comune.anguillara@pec.it

Oggetto: lettera aperta alla Sindaca Anselmo, proposta di invito alla Sindaca Raggi

Cara Sindaca,

come Le è già noto il lago versa in condizioni critiche a causa delle indiscriminate captazioni di acqua per fini idropotabili da parte di Acea Ato2 Spa.

Le è altrettanto noto che l’azienda di servizi del Comune di Roma non ha alcuna intenzione di ridurre la captazione e questo, in vista dell’estate e quindi dell’aumento delle temperature che accelereranno il processo di evaporazione, rappresenta una vera condanna a morte dell’eco-sistema lacustre.

Le è, altresì, noto che l’Acea, con la relazione che Le è stata consegnata il 23 maggio u.s., ha informato, invece, che nel periodo giugno-settembre 2017 aumenterà il volume di acqua che sarà prelevato dal lago per poter compensare i maggiori bisogni della Città di Roma e dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale.

Le comunità locali sono preoccupate, la comunità scientifica riunitasi lo scorso marzo presso la Porta del Parco durante l’evento #openlake, organizzato dalla scrivente associazione, ha documentato che il percorso intrapreso potrebbe comportare un disastro ambientale senza precedenti.

Per queste ragioni riteniamo doveroso, da parte Sua, procedere con ogni mezzo a difendere il lago, la sua vita, le comunità che su esso e con esso vivono. Soprattutto riteniamo necessario porre in essere ogni azione possibile per non passare alla storia come la generazione che avrà “ucciso” una risorsa naturale che ha visto passare tutte le culture e le civiltà che su queste sponde hanno sempre trovato ciò che serviva loro per vivere.

Per questo, siamo sicuri vorrà raccogliere il nostro invito a rendersi promotrice di una semplice, ma significativa iniziativa: invitare la Sindaca di Roma e della Città Metropolitana di Roma Capitale, Avv. Virginia Raggi, a fare un giro in barca per vedere con i suoi occhi, da un punto di vista diverso e più efficace, quali sono le condizioni del nostro lago.

Noi ci occuperemo di organizzare la logistica, noleggiare una barca e una guida (come abbiamo fatto in occasione delle riprese video del breve documentario mostrato durante l’#openlake) e accompagneremo Lei e la Sindaca Raggi in un giro che, ci creda, riuscirà a far percepire meglio, alla prima cittadina di Roma e della Città Metropolitana, il livello di criticità e l’agonia del nostro splendido lago.

Restiamo in attesa di una Sua conferma, per procedere all’organizzazione di quanto sopra proposto e, per una questione meramente organizzativa, Le chiediamo di darci un preavviso di 7 giorni, sulla data scelta.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le inviamo i più cordiali saluti.

Il Presidente
Enrico Stronati

 

Anguillara Sabazia, 6 maggio 2017

Livello del lago sempre più basso: si attende la votazione della Mozione.

Come annunciato nel nostro ultimo post, veniamo ad aggiornarvi sugli sviluppi del dopo #openlake.

Purtroppo, in due mesi, il livello del lago non ha smesso di scendere, segno del fatto che non sia stato messo in essere nessun provvedimento per la sua tutela.

L’Associazione Progetto Comune, per voce del suo presidente Enrico Stronati ha suggerito la presentazione di una mozione che, grazie alla consigliera comunale Svetlana Celli che l’ha presentata, verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di Roma.

La mozione avente ad oggetto, “Captazione delle acque del lago di Bracciano da parte di Acea Ato2 Spa”, rappresenta un atto concreto che, se votato dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Roma, impegnerà la Giunta e l’assessore delegato per materia, ad avviare ogni azione possibile atta a tutelare il lago di Bracciano, le attività ad esso collegate e soprattutto la sua biodiversità, nonché azioni concrete da parte del gestore unico Acea Ato2, atte a preservare il bacino idrico ed il rispetto delle limitazioni della vigente concessione.

 

Sarà, quindi, l’Assemblea capitolina ed i suoi rappresentanti a doversi esprimere, tramite voto, affinché quanto disposto nel suddetto atto, diventi mandatario per la Giunta. In questo modo, inoltre, si paleseranno le posizioni dei diversi gruppi politici che compongono il Consiglio Comunale di Roma e sapremo chi, con la responsabilità del proprio voto, avrà un sincero e soprattutto fattivo interesse a tutelare il lago di Bracciano.

L’Associazione Progetto Comune, invita tutti coloro che hanno davvero a cuore il destino del nostro lago, a mantenere alta l’attenzione sull’argomento ed a sincerarsi che questa mozione venga approvata.

In particolare, ci aspettiamo che le tre amministrazioni dei comuni rivieraschi (Anguillara, Bracciano e Trevignano), facciano pressioni, tramite la propria forza politica, affinché la mozione venga approvata soprattutto visto che, in esse, è rappresentato quasi tutto l’arco politico dell’assemblea Capitolina.

#openlake due mesi dopo: bilancio, attestati di stima e condivisione.

Già sul finire dello scorso anno il livello del lago era pericolosamente basso. Le poche informazioni, soprattutto di carattere scientifico ed il desiderio di creare un sistema di monitoraggio e raccolta dati, fruibili da tutti (dall’inglese “open data”), sono state le basi sulle quali abbiamo impostato e presentato il  progetto #openlake.

In collaborazione con Bracciano Smart Hub e con il supporto fondamentale del Parco regionale di Bracciano e Martignano, abbiamo definito i temi da approfondire, contattato gli esperti dei diversi settori e organizzato l’evento, tenutosi, l’11 marzo 2017, presso la Porta del Parco, ad Anguillara Sabazia.

Sono stati giorni di lavoro serrato per tutti noi, animati da entusiasmo e vivo interesse.

Fortunatamente, gli sforzi, sono stati ripagati da una, più che buona, affluenza di pubblico.  Gli interventi dei relatori sono stati chiari ed interessanti, i commenti dei partecipanti – sia cittadini che addetti alla comunicazione – molto positivi, gratificanti gli articoli dedicati all’evento, pubblicati sui giornali on line oppure oggetto di servizi sulle TV locali e Nazionali.

La riuscita dell’evento si deve alle approfondite conoscenze delle materie trattate dai diversi relatori ed all’ approccio multidisciplinare scelto. Ciascuno ha affrontato il problema secondo le proprie competenze e, tutti insieme, hanno fornito una visione globale, illustrando le ragioni che hanno portato il lago al suo minimo storico.

#openlake non aveva la pretesa di risolvere il problema, ma di informare, capire e progettare un sistema di monitoraggio che scongiurasse in futuro il ripetersi delle fluttuazioni del livello del lago che ne mettono in pericolo la biodiversità.

A distanza di due mesi, continuano ad arrivarci segni di condivisione e partecipazione, che ci danno la conferma di essere sulla buona strada, di aver iniziato la costruzione di qualcosa  fondato su solide basi, fatte di dati certi, ricerca e professionalità, il tutto, lo ricordiamo, con lo scopo di tutelare un bene comune.

Un sunto degli interventi mostrati nel corso dell’evento e delle conclusioni a cui si è giunti, è stato inviato a tutte le Amministrazioni Pubbliche competenti – ognuna per diversi aspetti – sul territorio: Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Roma, Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano. (documento)

Il  Comune di Bracciano ed il Comune di Trevignano Romano ci hanno inviato  una nota di riscontro (Bracciano  Trevignano) a firma dei rispettivi Sindaci: vogliamo, quindi, pubblicamente ringraziare il Sindaco Tondinelli e la Sindaca Macciucchi per aver dimostrato apprezzamento ed interesse per l’ #openlake per  la nostra associazione e per essere stati presenti, per mezzo di loro rappresentanti, all’evento.

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Come abbiamo già detto, sono trascorsi due mesi, ma #openlake non si è concluso l’11 marzo: il progetto va avanti e sarà nostra cura informarvi sugli sviluppi, rendendo pubblici i dati che stiamo campionando, con l’aiuto degli esperti dei vari settori.

 

Ancora GRAZIE ed a presto
Associazione Progetto Comune

#openlake: pochi giorni all’evento, collaboriamo tutti insieme alla difesa del nostro lago

#openlake è un evento pubblico organizzato dalla Associazione Progetto Comune in collaborazione con Bracciano Smart Hub, con il fine di fornire delle risposte al vistoso abbassamento del livello delle acque del lago di Bracciano.

Un incontro tecnico-scientifico che ha lo scopo di fornire informazioni alla cittadinanza anche per ridurre il fenomeno della diffusione di notizie infondate che non fanno altro che consolidare le posizioni di chi dovrebbe agire e non lo fa.

Il tempo degli interventi dei relatori sarà limitato a 15/20 min ciascuno. Inizieremo presentando una finestra storica ed attuale sullo stato del lago per poi passare alla fotografia geologica del bacino idrico, quindi si parlerà dei danni causati alla flora e alla fauna dalle fluttuazioni repentine del livello dell’acqua ed infine sarà la volta della meteorologia, per capire quanto importanti ed influenti siano le precipitazioni rispetto al livello delle acque. In chiusura verrà presentata una ipotesi di soluzione per monitorare in modo aperto e pubblico il livello del bacino lacustre.

Riteniamo che i dati sul livello del lago, ma anche delle precipitazioni nonché ogni altra informazione utile, debbano essere pubblici ovvero democraticamente accessibili a chiunque ed in qualsiasi momento. Quindi non solo a disposizione ed a conoscenza delle sole istituzioni o organismi preposti. Solamente il controllo pubblico costante e quotidiano garantisce il nostro lago.

Invitiamo tutti i cittadini di Anguillara, Bracciano e Trevignano (ma anche di tutti i comuni del comprensorio sabatino) il giorno 11 Marzo alle ore 15 presso la Porta del Parco (Ecomuseo delle acque, Località Mola Vecchia – Anguillara) affinché ci sia una adeguata partecipazione che possa dare un messaggio chiaro, netto ed inequivocabile a chi ha il dovere di porre rimedio al delitto ambientale a cui stiamo assistendo. Non é l’indifferenza che potrà risolvere questo problema ma una comunità unita per un unico scopo: salvare il Lago.

Ringraziamo, anticipatamente, il Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano per aver concesso l’utilizzo della Porta del Parco, luogo simbolico per questo evento.

Vai alla petizione online (superate 2500 firme) e contribuisci anche tu alla difesa del lago di Bracciano: LINK

Vai al programma dell’evento: LINK

Associazione Progetto Comune

Bracciano Smart Hub