Migranti, numeri, miti e verità

Capita sempre più spesso di leggere affermazioni trancianti sul fenomeno dell’immigrazione. In particolare ultimamente, successivamente al comunicato a firma della Vice Sindaca di Anguillara, Sig.ra Sara Galea [link], nel quale veniva fornita informazione alla cittadinanza della decisione assunta dalla Giunta grillina di ospitare “max 18-20 minori non accompagnati” per “scongiurare” l’apertura di un CAS da parte di soggetti privati.

Non entriamo volutamente nel merito della “unica azione possibile” dichiarata dall’Amministrazione grillina per motivare la decisione assunta, ci limitiamo a definire sconsiderate ed inopportune le parole contenute nel comunicato e lasciamo ai cittadini – quelli dotati di senso critico e umanità – la libertà di giudicarle. Al contempo richiamiamo l’attenzione dei nostri concittadini al contenuto del comunicato con il quale, nel febbraio scorso, prevedemmo tutto ciò: link.

Vogliamo, però, dapprima smentire l’Amministrazione circa la strategicità di una simile azione: non è affatto vero che agendo così, oggi, il Prefetto sarà impossibilitato ad autorizzare l’apertura di un CAS da parte dei privati! Se un privato procederà alla richiesta di apertura di un CAS presso una struttura privata, il Prefetto, previa verifica dei requisiti della struttura stessa, avrà assoluta libertà di autorizzarla, “senza se e senza ma”.

Chiarito ciò, passiamo all’oggetto che maggiormente ci interessa: fornire dei dati che possano meglio inquadrare il fenomeno dell’immigrazione e magari, chissà, consentire l’avvio di un confronto tra chi è pro e chi è contro questo fenomeno sulla base di dati certi e non su fantasiose informazioni che, sempre più spesso, sono create ad arte da chi fonda il proprio credo politico sulla lotta al “nemico immigrato”.

Per cercare di fornire informazioni che siano più chiare possibile, abbiamo provveduto a raccogliere i dati in grafici, che sono la forma più immediata per rappresentarli. I dati riportati nel seguito provengono da: Ministero degli Interni, UNHCR, OIM, Commissione europea, SPRAR, Open Migration, Fondazione Moressa.

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sbarchi.in.italia.2014-2017.png

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Ma attenzione, il dato concernente gli “sbarchi” non rappresenta il totale dei “migranti” giunti sulle terre dell’Unione Europea, manca, difatti, il totale dei migranti soccorsi in mare (dato non ancora disponibile per il 2017) che, nel 2016 (dato consolidato) fu di circa 180 mila.

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Nota: si noti il totale dei soccorsi in mare eseguiti dalle ONG.

Il 2016 è stato l’anno del record di minori soli nonché di quelli scomparsi: ne sono arrivati più del doppio dell’anno precedente, risultano “scomparsi” circa 6500 (fonte: Ministero Politiche Sociali). Il sistema Sprar, per quanto in crescita, non ha la capacità per accoglierli tutti in modo adeguato: circa 3000 sono stati accolti nello Sprar (1000 in più del 2015).

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I minori sono inseriti nello Sprar soprattutto presso le Regioni del Sud – in Sicilia sono quasi 900, più di 200 sia in Calabria che in Puglia – al Nord spicca l’accoglienza dell’Emilia Romagna, con circa 430 ospiti.

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Qual’è, quindi, il totale degli arrivi in Europa “via mare” del 2016?

Nell’anno 2016 sono sbarcati in Unione Europea, via mare, 355.728 migranti. La maggior parte di questi, circa il 50% in Italia, il 47% in Grecia, il resto in Spagna.

Di questi il 57% erano uomini, il 17% donne e il 26% bambini.

Il sistema di accoglienza italiano

Al 31 agosto 2017 sono 196.285 le persone incluse nel sistema di accoglienza nazionale.

I titolari di protezione internazionale (rifugiati e protezione sussidiaria) alla stessa data sono 74.853.

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I comuni che accolgono migranti o richiedenti asilo sono 3.153 (meno del 50 per cento del totale dei comuni italiani).

A dicembre 2016 l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) aveva raggiunto un’intesa con il Ministero dell’Interno perché i Comuni fino a 2000 abitanti accogliessero 6 richiedenti asilo ciascuno, mentre quelli oltre i 2000 abitanti ne prendessero in carico 3,5 ogni 1000 abitanti.

Se pienamente applicato, il piano permetterebbe di offrire prima e seconda accoglienza a circa 200.000 persone.

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati

A luglio 2017 il sistema di protezione richiedenti asili e rifugiati, presentava la seguente situazione:

  • 768 progetti
  • oltre 1100 comuni coinvolti
  • 313 posti finanziati
  • circa 31.500 migranti accolti

Nota: si evidenza che il numero dei progetti, dei posti finanziati e dei comuni è in via di incremento.

Con un opportuno Decreto, il 29 maggio 2017 sono stati ammessi a finanziamento 99 progetti per complessivi 2871 posti relativi a richieste presentate da 96 Comuni. Con lo stesso Decreto sono stati concessi contributi aggiuntivi a 14 Enti autorizzati all’ampliamento della capacità di accoglienza per ulteriori 1908 posti.

Con un ulteriore Decreto del 30 giugno 2017 sono stati finanziati progetti presentati da 34 Enti locali. Il finanziamento concesso consentirà l’attivazione di 830 nuovi posti, 380 dei quali in favore di minori stranieri non accompagnati e 30 destinati a soggetti rientranti nella categoria del disagio sanitario.

In sostanza con questi dati si conferma che la “rete SPRAR” dovrebbe a breve essere in grado di garantire circa 31.600 posti in 1270 comuni.

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Al 31 dicembre 2016 risultavano:

  • 652 progetti SPRAR attivi
  • 1000 comuni interessati
  • 99 province e 19 regioni coinvolte
  • 039 migranti beneficiari
  • 000 posti disponibili.

IT_IncidenzaPerRegione.png

Domande di asilo

Al 31 agosto 2017 le domande di asilo risultano essere:

  • presentate: 108.870
  • esaminate (indipendentemente da data di presentazione): 58.501
  • esiti:
    • 60% dinieghi;
    • 27%: concessione di permessi umanitari;
    • 7% status di rifugiato;
    • 6% protezione sussidiaria.

Nel 2016, le domande di asilo presentate furono 123.600, di cui 11.656 presentate da minori. Principali nazionalità dei richiedenti asilo, Nigeria (25%), Pakistan (11%), Gambia (7,2%), Senegal (6,2%), Eritrea (6%).

Migranti, PIL e pensioni

I dati ci dicono che il 78% degli stranieri ha tra i 15 ed i 64 anni con una notevole componente giovane – quindi una potenziale forza lavoro.  L’occupazione della  popolazione immigrata  è in parte dovuta alla normativa che vincola il permesso di soggiorno alla condizione lavorativa. Negli ultimi 7 anni, i tassi di occupazione degli stranieri hanno oscillato tra il 64% e il 59%.

Nella maggior parte dei casi (il 66%), gli stranieri svolgono lavori a basso livello di specializzazione ed a bassa retribuzione. Sono principalmente dipendenti (87,5%) e trovano impiego soprattutto nei servizi – come collaboratori domestici, fornitori di assistenza e cura domiciliare, addetti alla ristorazione ed alle pulizie, operatori ecologici – oppure come operai, ausiliari di magazzino, braccianti agricoli ed artigiani edili.

rapporto.lavoratori.stranieri.pensioni.png

Nota: le cifre nel grafico sono espresse in migliaia, quindi il valore della prima colonna a sinistra di colore celeste, pari a 1790, sta a significare 1.700.000 lavoratori stranieri, conseguentemente il valore 520 della adiacente colonna rossa, rappresentante il numero di pensioni finanziate con i contributi dei lavoratori stranieri, sta a significare 520.000.

Inoltre, gli immigrati, rappresentano un contributo indispensabile e irrinunciabile per un paese in continuo invecchiamento come l’Italia, tanto da un punto di vista demografico quanto economico. Gli immigrati, numeri alla mano, contribuiscono in maniera significativa all’economia del nostro paese e al mantenimento degli equilibri economici del nostro sistema pensionistico.

Conclusioni

Tutti i dati raccolti, analizzati e sintetizzati graficamente ci dicono che:

  • non siamo in pericolo invasione: il flusso di migranti appare in diminuzione e distribuito sul territorio;
  • siamo dinanzi ad un problema umano ed umanitario: non c’è bisogno di pensare alla storia dei nostri migranti per capire che aiutare è un obbligo morale;
  • esiste un rilevante aspetto socio-economico: il lavoro regolare degli immigrati, oltre a fornire servizi, contribuisce al pagamento delle retribuzioni pensionistiche, laddove non sono più sufficienti i contributi dei lavoratori stessi forniti nel corso della loro attività.

Con questo non stiamo negando le difficoltà della condizione lavorativa del nostro paese, ma stiamo solo analizzando una problematica specifica, troppo spesso strumentalizzata, facendo leva sulle difficoltà oggettive degli italiani e sul qualunquismo dilagante.

Associazione Progetto Comune

 

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Lettera ai sindaci del lago

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L’Associazione Progetto Comune continua nell’azione di sensibilizzazione delle istituzioni locali affinché queste avviino una azione legale a tutela del bacino idrico.

Per questo, in data odierna, via PEC, è stato inviata la seguente richiesta ai tre Sindaci dei tre Comuni del Lago. Tale nota risulta accettata dalle rispettive caselle di posta elettronica certificata dei destinatari.

Renderemo note le risposte che perverranno.


Alla c.a. dei Sindaci dei tre paesi rivieraschi

L’associazione Progetto Comune, un paio di giorni prima dell’incontro del 31 maggio 2017, tra le amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano, il Consorzio e l’Ente parco Bracciano-Martignano, organizzato per affrontare la crisi idrica del lago, suggeriva in un articolo sul suo sito (si veda: https://anguillaraprogettocomune.net/2017/05/29/emergenza-lago-cosa-fare/) la necessità di intraprendere un’azione legale congiunta, a tutela del lago, tra le tre amministrazioni, per opporsi con efficacia e determinazione, al programma di Acea, di non cessare la captazione, diminuire i prelievi e addirittura di procedere ad un aumento della captazione.

Riteniamo sussistere le condizioni e la fondatezza giuridica per procedere nei confronti di chi, sta avanzando verso una direzione contraria, rispetto a quella indicata dagli esperti, rendendosi responsabile di un irreversibile danno ambientale.

Siamo disponibili a collaborare fornendo tutta la documentazione tecnico-scientifica da noi raccolta e la predisposizione di una Mozione (di cui abbiamo disponibile una bozza) da portare in Consiglio, che impegni le tre amministrazioni a procedere giudiziariamente in ogni sede e non limitando l’azione legale ai soli esposti contro chi si sta rendendo responsabile, di quanto detto.

Restiamo a disposizione ed attendiamo, fiduciosi, un segno di riscontro.

Dott.ssa Maria Clara Lanzara
Vice Presidente
Ass. Progetto Comune

23 pini: cronologia, dubbi e mancati chiarimenti

taglio-pini

Il 30 dicembre 2015, con DD n. 1551 (LINK), il Responsabile dell’Area III, Ing. Vittori, dispone l’impegno di spesa, per un importo pari a 30 mila euro, per “lavori di manutenzione viabilità Residenza Claudia”.

Nella stessa viene premesso che:

  • occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Il 15 febbraio 2016, con DD n. 210 (LINK), lo stesso Dirigente, incarica il Dott. Marcello Roncoloni per la redazione di una perizia forestale sulla base delle sotto riportate premesse:

  • Constatato che è necessario redigere una perizia tecnica ante e post operam finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto superficiale di Via Residenza Claudia e l’eventuale necessità di abbattimento delle alberature di pino presenti a seguito delle lavorazioni eseguite, per la quale è richiesta una elevata professionalità e significativa esperienza nel campo talché non sono state rilevate adeguate figure professionali nel personale dell’Area LLPP, e Manutenzioni.

Stando alle informazioni da noi raccolte, a seguito di suddetta DD, il tecnico incaricato produsse una perizia (di cui si parlerà nel seguito) nella quale stabilì l’esigenza di abbattere 5 pini (il cui apparato radicale risultava particolarmente compromesso e quindi era a rischio la loro stabilità) nonché una serie di prescrizioni (potatura, interventi sui colletti radicali, fresature superficiali) per poter procedere ad un intervento che salvaguardasse gli altri 18 alberi della stessa specie che vivevano rigogliosi su Via della Residenza Claudia (ieri ne hanno abbattuti 6, oggi continueranno, probabilmente quando leggerete questa ricostruzione saranno stati tutti abbattuti).

Suddetta perizia è più volte citata nei documenti da noi reperiti sul sito web del Comitato di Quartiere n. 5 (al quale va il nostro ringraziamento per la trasparenza) ed in particolare:

  • Riunione del CdQ n. 5 del 15 marzo 2016 (LINK): “…. il Vicesindaco Sig. Silvio Bianchini al quale viene data la parola fornendo aggiornamenti sulla richiesta di via Residenza Claudia. In particolare conferma l’intervento dell’agronomo che ha effettuato e depositato la perizia in merito alla sistemazione degli alberi della suddetta via ….”.
  • Nota del Comune, prot. n. 23860/2016 del 2 settembre 2016 (LINK): “Per la presenza delle radici che hanno causato i danni visibili e compromesso la viabilità, l’Ufficio LL.PP., Manutenzioni e Ambiente ha incaricato un perito forestale per redigere una perizia tecnica finalizzata a definire gli impatti delle opere di rifacimento del manto di asfalto e l’eventuale necessità di abbattimento di alberature di pino esistenti a seguito delle lavorazioni di fresatura. Tale perizia ha segnalato una serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) che comportano un aumento dei costi dell’intervento. Si sta quindi provvedendo a reperire le risorse economiche necessarie per intervenire correttamente, anche verificando la possibilità di possibilità di utilizzare il ribasso d’asta dell’ultimo appalto di rifacimento delle strade”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 13 settembre 2016 (LINK): “La Presidente aggiorna i presenti sugli incontri avuti con l’Amministrazione Comunale, in special modo sulle risposte avute dal sindaco riguardo il rifacimento della strada Via di Residenza Claudia. Si decide di richiedere un incontro specifico con il Sindaco e di inoltrare contemporaneamente una richiesta di accesso agli atti. Si è ritenuto necessario verificare la perizia dell’agronomo circa l’eventuale taglio di alcuni pini nella strada in oggetto e lo stato di avanzamento della pratica amministrativa. La relazione degli incontri con il Sindaco evidenzia una situazione poco incoraggiante a causa delle risposte avute. Sostanzialmente, le richieste più importanti sono bloccate dalla mancanza di fondi”.
  • Riunione del CdQ n. 5 del 18 ottobre 2016 (LINK): “Il Presidente comunica ai presenti i risultati dell’incontro con il Sindaco. Dopo aver elencato tutte le domande che sono state sottoposte, illustra le risposte (non ancora ufficiali) che l’Amministrazione ha fornito. … omississ … I presenti hanno potuto consultare i documenti relativi alla perizia e alle osservazioni fatte per il rifacimento di via Residenza Claudia, … omississ …”.
  • Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18 dicembre 2016 (LINK): “A parziale modifica di quanto comunicato nel precedente incontro con il Consiglio Direttivo (14 ottobre 2016) informa che i lavori di ripristino di via Residenza Claudia saranno oggetto di appalto entro il mese di febbraio 2017. Ricordiamo che nell’incontro era stato previsto l’inizio dei lavori con il taglio degli alberi per la settimana successiva, utilizzando i fondi già reperiti per l’ammontare di circa € 15.000. La disponibilità di fondi per il resto della spesa (circa € 35.000) era condizionato dalla rendicontazione finale di altri lavori già appaltati e in via di ultimazione”.

Emerge, dalla consultazione di questi documenti, che la perizia dell’agronomo era stata consegnata agli uffici comunali sin dal marzo 2016. Richiamata più e più volte, in particolare nella nota n. 23860/2016 del settembre 2016, a firma del Sindaco Sabrina Anselmo, sembrerebbe contenere “….serie di prescrizioni da adottare sia preventivamente che in corso d’opera con la presenza del tecnico forestale (eventuale abbattimento di alberature, potatura delle alberature, intervento sui colletti delle alberature, fresature superficiali) ….”.

Parrebbe, poi, che con il passare del tempo, vedi estratto dell’Assemblea generale del CdQ n. 5 del 18.12.2016, la perizia (o la sua interpretazione?) realizzata dall’agronomo incaricato, muti il suo contenuto.

Si passa, difatti, dall’affermazione del Sindaco del 2 settembre 2016 a quella dell’Assessore Casali del 18 dicembre 2016. Da prescrizioni concernenti eventuale abbattimento, potatura, intervento sui colletti radicali e fresature superficiali al “taglio degli alberi per la settimana successiva”.

A cosa sia dovuta questa “mutazione” non ci è stato possibile verificarlo. I documenti sopra riportati sono i soli, insieme alle DD, che siamo stati in grado di reperire accedendo ai siti web del CdQ n. 5  e del Comune.

Ma andiamo oltre.

Il 25 marzo 2017, con DD 323 (LINK) a firma del Dirigente Egidio Santamaria, viene approvata la modalità di gara e schema lettera di invito per il servizio di abbattimento di n. 23 alberature di pino ubicate in Via di Residenza Claudia.

Nella stessa si premette che:

  • Vista la Determinazione dirigenziale n. 46 del 02-02-2016 (LINK, si noti il contenuto della stessa laddove prevede la presenza del tecnico forestale a supervisione dei lavori onde valutarne gli impatti sulle alberature nel corso degli stessi – ndr), con la quale è stato incaricato un tecnico abilitato esperto nel settore per la redazione di una perizia tecnica con l’obbiettivo di valutare gli impatti dei lavori di rifacimento del piano stradale sugli apparati radicali delle alberature di pino domestico presenti in Via Residenza Claudia;
  • Vista la perizia trasmessa in data 07/02/2017 con protocollo comunale n. 3750/2017 che attesta la necessità di procedere all’ abbattimento di n. 23 alberature di pino site in Via Residenza Claudia al fine di eliminare condizioni di pericolo per persone e cose.

Ovvero si fa riferimento ad una perizia, protocollata a marzo 2017, il cui contenuto, stando alla ricostruzione che abbiamo sopra riportato, sarebbe dovuto essere noto sin dal marzo 2016 (circa un anno prima).

Quindi, per intenderci, l’allora Vice Sindaco Bianchini, la Sindaca Anselmo, l’Assessore Casali ed i membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontro con l’amministrazione, a quale perizia si riferivano?

Ma andiamo oltre.

Il 7 giugno 2017, con DD n. 656 (LINK) a firma del Responsabile Area III, viene affidato il servizio di abbattimento delle alberature presenti in Via di Residenza Claudia (per completezza si parla di affidamento gratuito, ovvero alla ditta che opera il taglio viene riconosciuto il “solo” valore del legname di risulta).

Nella stessa viene premesso che:

  • Visto che questo Ente, in seguito ai lavori inerenti la messa in sicurezza (DD n° 1551 del 30/12/2016 – LINK) e quindi per l’abbattimento delle alberature, ha effettuato un indagine di mercato e con successivo invito a presentare il preventivo per il noleggio della sola autogru a caldo per giorni tre a ….”.

Leggendo il contenuto della citata DD n. 1551 del 30.12.2016 emerge, però, che l’allora Responsabile dell’Area III, non prevedeva l’abbattimento delle alberature tout-court (perché non era nelle sue responsabilità stabilire ciò), bensì:

  • Premesso che occorre dare corso ai lavori di sistemazione della viabilità in località Residenza Claudia, in particolare provvedendo alla potatura ed all’abbattimento di alberi pericolanti.

Ovvero, secondo la nostra interpretazione, l’allora responsabile aveva previsto l’esigenza di eseguire interventi di rifacimento della strada e, vista la presenza dei pini che con le loro radici hanno divelto la sede stradale, si sarebbero potuti rendere necessari interventi di potatura e/o abbattimento degli stessi. Quali interventi? Quelli che il tecnico incaricato con DD n. 210/2016 dirà di eseguire con una sua perizia la quale sembrerebbe nota sin dal marzo 2016 per poi essere ri-nota nel marzo 2017.

Tutto ciò premesse, vorremmo conoscere il contenuto della perizia citata dall’allora Vice Sindaco Bianchini (in data 2.3.2016), dal Sindaco Anselmo (in data 2.9.2016), dall’Assessore Casali (in data 18.12.2016) e dai membri del CdQ n. 5 che parteciparono agli incontri con l’Amministrazione (perizia che, a quanto ci è stato possibile sapere chiedendo a chi era in Giunta all’epoca, dovrebbe essere stata consegnata al Comune intorno a metà febbraio 2016).

Vorremmo conoscere il contenuto della perizia di cui al prot. n. 3750/2017 del 7 febbraio 2017.

Qualora dovessimo trovarci dinanzi a due perizie distinte, realizzate peraltro dallo stesso tecnico (?) a seguito della stessa DD (?), vorremmo sapere perché questi ha prodotto due lavori anziché uno.

Semmai al Dott. Roncoloni fosse stata affidata una nuova perizia (noi non abbiamo trovato nulla sul sito web del Comune), vorremmo conoscerne i termini per comprendere cosa gli sia stato richiesto.

Chiediamo, dunque, la pubblicazione di questi documenti (citati nelle Determinazioni Dirigenziali, quindi pubblici). Qualora ciò non accadesse, inviteremo i Consiglieri comunali di opposizione a fare un accesso agli atti, in base all’art. 60 del Regolamento, al fine di recuperare le “eventuali due perizie” nonché le comunicazioni intercorse tra il Comune ed il tecnico incaricato, Dott. Roncoloni.

Precisiamo, infine, che la comunità virtuale locale ha provato a richiedere quanto sopra ad alcuni rappresentanti della maggioranza apparsi sui social network ove gli stessi hanno provato a fornire chiarimenti in merito, senza ottenere, però, alcun documento ….

Associazione Progetto Comune

Livello del lago: lettera aperta alla Sindaca Anselmo

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In data 06.06.2017, con PEC, è stata inviata la nota di seguito riportata integralmente, assunta al protocollo del Comune in data 07.06.2017 con numero 17622/2017.

La scrivente Associazione resta in attesa e a disposizione per procedere all’organizzazione di quanto proposto in suddetta nota.


Alla c.a. Sindaca di Anguillara Sabazia
Sig.ra Sabrina Anselmo
comune.anguillara@pec.it

Oggetto: lettera aperta alla Sindaca Anselmo, proposta di invito alla Sindaca Raggi

Cara Sindaca,

come Le è già noto il lago versa in condizioni critiche a causa delle indiscriminate captazioni di acqua per fini idropotabili da parte di Acea Ato2 Spa.

Le è altrettanto noto che l’azienda di servizi del Comune di Roma non ha alcuna intenzione di ridurre la captazione e questo, in vista dell’estate e quindi dell’aumento delle temperature che accelereranno il processo di evaporazione, rappresenta una vera condanna a morte dell’eco-sistema lacustre.

Le è, altresì, noto che l’Acea, con la relazione che Le è stata consegnata il 23 maggio u.s., ha informato, invece, che nel periodo giugno-settembre 2017 aumenterà il volume di acqua che sarà prelevato dal lago per poter compensare i maggiori bisogni della Città di Roma e dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale.

Le comunità locali sono preoccupate, la comunità scientifica riunitasi lo scorso marzo presso la Porta del Parco durante l’evento #openlake, organizzato dalla scrivente associazione, ha documentato che il percorso intrapreso potrebbe comportare un disastro ambientale senza precedenti.

Per queste ragioni riteniamo doveroso, da parte Sua, procedere con ogni mezzo a difendere il lago, la sua vita, le comunità che su esso e con esso vivono. Soprattutto riteniamo necessario porre in essere ogni azione possibile per non passare alla storia come la generazione che avrà “ucciso” una risorsa naturale che ha visto passare tutte le culture e le civiltà che su queste sponde hanno sempre trovato ciò che serviva loro per vivere.

Per questo, siamo sicuri vorrà raccogliere il nostro invito a rendersi promotrice di una semplice, ma significativa iniziativa: invitare la Sindaca di Roma e della Città Metropolitana di Roma Capitale, Avv. Virginia Raggi, a fare un giro in barca per vedere con i suoi occhi, da un punto di vista diverso e più efficace, quali sono le condizioni del nostro lago.

Noi ci occuperemo di organizzare la logistica, noleggiare una barca e una guida (come abbiamo fatto in occasione delle riprese video del breve documentario mostrato durante l’#openlake) e accompagneremo Lei e la Sindaca Raggi in un giro che, ci creda, riuscirà a far percepire meglio, alla prima cittadina di Roma e della Città Metropolitana, il livello di criticità e l’agonia del nostro splendido lago.

Restiamo in attesa di una Sua conferma, per procedere all’organizzazione di quanto sopra proposto e, per una questione meramente organizzativa, Le chiediamo di darci un preavviso di 7 giorni, sulla data scelta.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le inviamo i più cordiali saluti.

Il Presidente
Enrico Stronati

 

Anguillara Sabazia, 6 maggio 2017

La condanna a morte del lago!

Il 23 maggio u.s., presso il Centro Congressi «La Fornace» – Roma, si è svolto un incontro – più volte citato dai rappresentanti delle Istituzioni Locali nel convegno di ieri, 31.05.2017, tenutosi presso la sede del Consorzio di Navigazione del lago a Bracciano, nel quale i rappresentanti delle Amministrazioni locali sono stati messi a conoscenza della “strategia di Acea per la tutela del lago“.

Ma cosa è stato riferito dal nuovo management di Acea, appena nominato (dal M5S), ai sindaci del lago?

Hanno davvero prodotto una programmazione di interventi, a breve, medio e lungo termine, che possano salvare il nostro lago?

NO! Assolutamente NO! Anzi!

Per chi fosse interessato a conoscere la “condanna a morte” del nostro lago, può consultare il documento al seguente link (formato PDF).

Ci domandiamo per quale motivo suddetto documento non sia stato ampiamente e capillarmente diffuso dalle Amministrazioni del nostro lago.

Trasparenza: caratteristica solo dell’acqua che continuiamo a perdere!

(Nota: di seguito alcune pagine estrate dal documento di cui al link sopra riportato)

Livello del lago sempre più basso: si attende la votazione della Mozione.

Come annunciato nel nostro ultimo post, veniamo ad aggiornarvi sugli sviluppi del dopo #openlake.

Purtroppo, in due mesi, il livello del lago non ha smesso di scendere, segno del fatto che non sia stato messo in essere nessun provvedimento per la sua tutela.

L’Associazione Progetto Comune, per voce del suo presidente Enrico Stronati ha suggerito la presentazione di una mozione che, grazie alla consigliera comunale Svetlana Celli che l’ha presentata, verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di Roma.

La mozione avente ad oggetto, “Captazione delle acque del lago di Bracciano da parte di Acea Ato2 Spa”, rappresenta un atto concreto che, se votato dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Roma, impegnerà la Giunta e l’assessore delegato per materia, ad avviare ogni azione possibile atta a tutelare il lago di Bracciano, le attività ad esso collegate e soprattutto la sua biodiversità, nonché azioni concrete da parte del gestore unico Acea Ato2, atte a preservare il bacino idrico ed il rispetto delle limitazioni della vigente concessione.

 

Sarà, quindi, l’Assemblea capitolina ed i suoi rappresentanti a doversi esprimere, tramite voto, affinché quanto disposto nel suddetto atto, diventi mandatario per la Giunta. In questo modo, inoltre, si paleseranno le posizioni dei diversi gruppi politici che compongono il Consiglio Comunale di Roma e sapremo chi, con la responsabilità del proprio voto, avrà un sincero e soprattutto fattivo interesse a tutelare il lago di Bracciano.

L’Associazione Progetto Comune, invita tutti coloro che hanno davvero a cuore il destino del nostro lago, a mantenere alta l’attenzione sull’argomento ed a sincerarsi che questa mozione venga approvata.

In particolare, ci aspettiamo che le tre amministrazioni dei comuni rivieraschi (Anguillara, Bracciano e Trevignano), facciano pressioni, tramite la propria forza politica, affinché la mozione venga approvata soprattutto visto che, in esse, è rappresentato quasi tutto l’arco politico dell’assemblea Capitolina.