Pineta di Martignano: il dramma delle valli dolomitiche in versione locale

Nei scorsi giorni, mentre ero a passeggio, come mia abitudine, nei pressi del Lago di Martignano in compagnia dei miei cani, ho voluto puntare l’occhio della mia macchina fotografica verso la pineta.

Le immagini che ho raccolto, che rendo pubbliche al fine di sostenere la recente iniziativa lanciata su Facebook dal Geom. Manciuria (abbiamo avuto la medesima idea), spero riescano nell’intento di sensibilizzare tutti, cittadini e istituzioni preposte, ad agire in soccorso della bellissima pineta.

Ma al contempo, vista l’emergenza dovuta agli incendi delle ultime due estati e alla forte perturbazione atmosferica che si sta abbattendo sull’Italia intera e che, come mostrano le foto, non sta risparmiando neanche la pineta di Martignano, noi dell’Associazione Progetto Comune vorremmo suggerire all’Amministrazione comunale, con la collaborazione dell’Ente Parco, di procedere alla definizione di un rapido iter autorizzativo che possa consentire quanto stabilito dalla Deliberazione del Commissario Straordinario n. 8 del 20/03/2012.

Questo permetterebbe alla comunità locale di ottenere velocemente i permessi per il godimento del diritto di raccogliere legna (nella pineta), in particolare degli alberi abbattuti/spezzati dalle suddette calamità, affiancando quanto qui suggerito alla proposta avanzata dal Geom. Manciuria (donazione di un albero da ripiantare).

foto.1

Nella pratica ciò consiste nell’agevolare un iter amministrativo già noto all’interno di una finestra temporale (con informazione alla cittadinanza) nella quale tutti i soggetti interessati, quali il privato cittadino (che potrebbe necessitare di legna) e il Comune di Anguillara e l’Ente Parco (che ottempererebbero all’obbligo di manutenere correttamente il sottobosco che, se lasciato all’abbandono, è maggiormente a rischio incendi), possano tramutare i danni degli eventi calamitosi abbattutesi sulla pineta, in virtuosismi (al netto del dramma che, oggettivamente, ha colpito le essenze). Il tutto, ovviamente, sotto la supervisione degli esperti in materia di cui dispone il Parco.

foto.2

Il Comune dovrebbe assumere l’impegno di istruire rapidamente la pratica, dedicando almeno una risorsa alla gestione delle possibili numerose richieste che perverranno. L’Ente Parco dovrebbe provvedere alla individuazione delle piante non più recuperabili e al controllo sulle operazioni di taglio/raccolta che i cittadini effettueranno.

Sul sito del Comune, a questo indirizzo (INFO, MODULO RICHIESTA) è reperibile il modulo per la richiesta di “raccolta legna secca bosco di Martignano”, che è sempre possibile.

La nostra Associazione si rende sin da ora disponibile a collaborare in tal senso.

Stefano Manocchio
Associazione Progetto Comune

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