Compostaggio a Osteria Nuova: condannati ad essere pattumiera di Roma

Abstract: appello a tutti i cittadini e a tutte le associazioni del territorio. L’Associazione Progetto Comune collabora con il “Comitato NO compostatore” di Osteria Nuova/Cesano nella raccolta delle firme contro la decisione della Giunta Capitolina di realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti organici a servizio della Città di Roma in Via della Stazione di Cesano, a ridosso delle case di Osteria Nuova e di Anguillara.

E’ ormai passato quasi un anno da quando, nel giugno del 2017, denunciammo il rischio di vedere realizzato un impianto di compostaggio a ridosso del Comune di Anguillara, precisamente davanti al quartiere de La Stazione/Campo Marinaro/Santo Spirito.

Parlavamo di rischio allora, parliamo di certezza oggi.

Il piano industriale di Ama, recepito dalla Giunta capitolina, prevede la realizzazione di 2 impianti di trattamento dei rifiuti organici da 60 mila tonnellate anno cadauno, nel quinquennio 2017-2021 (50 mila tonnellate di rifiuti organici, 10 mila tonnellate di legno). Uno di questi sarà realizzato in Via della Stazione di Cesano, nella zona di Osteria Nuova, a ridosso della Casaccia ovvero adiacente al quartiere de La Stazione/Campo Marinaro/Santo Spirito (si veda la cartina).

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Chi scrive, come già più volte chiarito, non è affatto contrario alla realizzazione degli impianti di trattamento e, anzi, ritiene siano necessari e urgenti per completare il ciclo dei rifiuti.

Ciò che allarma e preoccupa le comunità locali è la contemporanea presenza di elementi di criticità nello stesso quadrante: il centro ricerche Enea/Casaccia con le sue “scorie radioattive”, la Radio Vaticana con le sue “emissioni elettromagnetiche”, il Cobis con il suo “carico biologico proveniente da ogni dove”, l’area sulla quale insiste la ex discarica di Cupinoro con il suo potenziale rischio “inquinamento delle falde”, le numerose cave con le sue “detonazioni e polveri”.

Tutti elementi già presenti, mai concordati con la cittadinanza e che impattano fortemente sul tessuto cittadino, sulle vie di comunicazione già abbastanza compromesse, che comportano assunzione di rischi per la comunità locale in caso di incidenti, che obbligano le dette comunità locali a convivere quotidianamente con il rischio alla salute.

Per non parlare, poi, del fatto che l’area dell’impianto è a ridosso del Fiume Arrone, è adiacente ai centri abitati di Osteria Nuova (Comune di Roma), è a poche decine di metri dal quartiere del La Stazione/Campo Marinaro/Due Pini, una zona residenziale nel Comune di Anguillara che è immediatamente confinante con suddetta area.

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Si consideri, inoltre, la vocazione turistico-naturalistica di Anguillara che è, di fatto, l’ingresso del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano per chi viene dalla Capitale. Un parco naturale che fonda le proprie fortune sull’incontaminazione dei luoghi. Basti verificare il forte calo di turisti registrato nel 2017 a causa, anche dell’emergenza idrica del lago evidenziata dai servizi radiotelevisivi.

A tutto questo si aggiunge, poi, l’esistenza di un progetto per la realizzazione di un analogo impianto (inizialmente compostaggio aerobico, poi convertito in un impianto a doppia linea di trattamento anaerobico e aerobico) di trattamento dei rifiuti organici in zona Monte Chiodo (sulla Via Braccianese, nei pressi di Vigna di Valle), finanziato in parte dall’ex Provincia di Roma (oggi città Metropolitana di Roma Capitale) per un importo pari a 1 milione di euro, la cui gara per la sua realizzazione fu aggiudicata nel 2007 e che, a tutt’oggi, non è stato ancora avviato.

Si comprende, allora, quanto sbagliata sia la scelta unilaterale di Roma/AMA di ubicare l’impianto di compostaggio a servizio della Città di Roma nella zona di Osteria Nuova.

L’Amministrazione comunale di Anguillara ha dinanzi una grande responsabilità: deve prendere una posizione – come già sollecitammo a giugno 2017 – in merito alla decisione assunta dalla Sindaca Raggi.

Deve anche decidere in merito all’impianto di Monte Chiodo, dunque: lo faccia!

Diversamente avremo un impianto di compostaggio a servizio della Città di Roma a Osteria Nuova, attaccato alle case dei cittadini di Anguillara, che ingurgiterà i rifiuti organici di Roma. Rifiuti passati come differenziati, ma sulla cui differenziazione dubitiamo, a giudicare da ciò che è ben visibile lungo le vie della Città Eterna.

Avremmo, in aggiunta, anche un impianto di trattamento dei rifiuti organici a Monte Chiodo che, a differenza di quello previsto a Osteria Nuova, sarà al servizio dei soli piccoli-medi comuni (quindi non Roma), che abbiano raggiunto il 65% di raccolta differenziata. Un vincolo, questo, che fa la differenza e voluto allora, dal Comune di Anguillara, per blindare la qualità dei rifiuti che alimenteranno tale futuro impianto e per impedire che, nello stesso, fossero conferiti i rifiuti, probabilmente indifferenziati, della Città di Roma.

Solo un impianto come quello previsto a Monte Chiodo, a servizio dei Comuni di zona, può essere tollerato dal nostro territorio!

Quello di Osteria Nuova, a servizio di Roma, definito all’interno di un piano industriale pregno di lacune, senza garanzie, non può essere tollerato né consentito.

Realizzare tutti e due gli impianti costituirebbe un suicidio ambientale.

Per questi motivi, l’Associazione Progetto Comune, ha partecipato agli incontri svolti nel XV Municipio nei quali sono stati evidenziati i dubbi e le contrarietà delle comunità locali alla realizzazione dell’impianto ad Osteria Nuova e si rende disponibile alla raccolta delle firme dei cittadini di Anguillara per supportare la petizione lanciata dai residenti di Osteria Nuova, Cesano e Santa Maria di Galeria e per sollecitare l’Amministrazione comunale di Anguillara ad assumere una posizione di contrasto alla scelta del Comune di Roma di realizzare l’impianto di compostaggio a servizio della Capitale a ridosso alle case dei cittadini di Anguillara.

Per sottolineare ancor di più la nostra condivisione, abbiamo composto questo documento ispirandoci a quello del Comitato Promotore, integrandolo con le problematiche proprie del nostro territorio, affinché fosse quanto più chiara possibile, anche ai cittadini di Anguillara, la gravità della situazione se il progetto fosse realizzato.

Vi invitiamo a stampare il presente comunicato e la petizione con i moduli per la raccolta delle firme da questo: LINK (formato PDF).

Scarica SOLO la petizione e i moduli firma: LINK.

Associazione Progetto Comune

Per informazioni è possibile rivolgersi a:

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